Sab, 4 Lug, 2026

Zafferano, la spezia utile per i disturbi dell’umore, conosciuta dall'antichità come afrodisiaco

Zafferano, la spezia utile per i disturbi dell’umore, conosciuta dall'antichità come afrodisiaco

Lo zafferano è una spezia pregiata che si ricava dagli stigmi del Crocus sativus, un fiore appartenente alla famiglia delle Iridaceae. Si tratta di una pianta erbacea perenne, originaria dell’Asia Minore e dell’Europa orientale, ma oggi coltivata anche in Italia. Può raggiungere i 30 cm di altezza e predilige zone collinari soleggiate e ben ventilate: ama la luce, ma non teme il freddo.

La sua radice è un bulbo-tubero tondeggiante, carnoso e bianco all’interno, rivestito da tuniche bruno-rossicce. Le foglie, sottili e lineari, ricordano fili d’erba e sono di un verde grigiastro. I delicati fiori, di colore lilla-violaceo, sbocciano in autunno: si aprono al sole e si richiudono al buio o in caso di pioggia. All’interno della corolla custodiscono i preziosi stigmi rossi, dai quali si ottiene la spezia. 

Proprietà e benefici

Gli stigmi dello zafferano racchiudono più di 150 sostanze aromatiche volatili, che compongono il suo caratteristico olio essenziale. È ricchissimo di carotenoidi, responsabili del tipico colore giallo oro, e di vitamine A, B1 e B2. Un ruolo particolare lo riveste il safranale, composto organico capace di stimolare positivamente l’attività cerebrale. Per questo viene impiegato in fitoterapia nel trattamento di disturbi dell’umore, come sedativo, antispasmodico e perfino come rimedio contro il mal d’auto.

Oltre ad essere uno dei più potenti antiossidanti naturali, lo zafferano contrasta i radicali liberi, rallenta l’invecchiamento cellulare e favorisce la digestione, stimolando la secrezione di bile e succhi gastrici. Non a caso viene usato anche nella preparazione di liquori digestivi. Inoltre, grazie alla sua azione riequilibrante, è considerato un alleato contro stress e depressione

Lo zafferano in cucina

In gastronomia, lo zafferano è una spezia unica: va aggiunto sempre a fine cottura per preservarne aroma e proprietà. Con il suo gusto inconfondibile colora, arricchisce ed esalta numerose ricette, dagli antipasti ai dolci. Le combinazioni più raffinate si ottengono con riso, crostacei, frutti di mare, carni in umido e salse delicate

Curiosità e mito

Fin dall’antichità lo zafferano è stato associato a virtù afrodisiache. Secondo il mito greco, i suoi filamenti rappresenterebbero il legame d’amore tra la ninfa Smilax e il giovane Krokos. Gli dèi, mossi a compassione, li trasformarono rispettivamente in salsapariglia e in fiore di croco, per mantenerli uniti anche dopo la morte del giovane. Per questo, nell’antica Grecia, era usanza deporre un fiore di croco sulle tombe degli amanti morti per amore.

Anche Plinio il Vecchio attribuiva allo zafferano il potere di ridare vigore sessuale agli uomini e accrescere il desiderio nelle donne. Oggi la scienza ha confermato che questa spezia stimola la produzione di ormoni benefici per la sfera sessuale, mentre i suoi antiossidanti favoriscono la circolazione sanguigna, migliorando energia e vitalità. 

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