La semplificazione amministrativa diventa uno dei temi centrali dell'azione legislativa del Consiglio regionale del Piemonte. Nell'ambito dell'approvazione della nuova Legge regionale di semplificazione, l'Aula ha dato il via libera all'ordine del giorno presentato dalla consigliera di Fratelli d'Italia Federica Barbero, che punta a modificare la normativa nazionale sulle autorizzazioni per le attività estrattive.
L'atto politico impegna infatti la Giunta regionale ad avviare un'interlocuzione con Governo, Parlamento e Conferenza delle Regioni per promuovere una revisione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, con l'obiettivo di eliminare gli appesantimenti burocratici che oggi gravano sulle imprese del comparto.
Concessioni fino a 30 anni, ma il paesaggio impone nuovi iter
Al centro della proposta c'è il mancato allineamento tra la durata delle autorizzazioni all'attività estrattiva e quella delle autorizzazioni paesaggistiche.
Se le prime possono arrivare fino a trent'anni, le seconde prevedono scadenze più ravvicinate, obbligando le aziende a riavviare procedure autorizzative complesse anche quando i progetti già approvati non hanno subito alcuna modifica sostanziale.
Una situazione che, secondo Barbero rappresenta un aggravio amministrativo privo di benefici concreti sul piano della tutela del territorio e che rischia di penalizzare la competitività delle imprese piemontesi.
«Ridurre la burocrazia senza abbassare le tutele ambientali»
«Con l'approvazione di questo ordine del giorno il Consiglio regionale riconosce la necessità di intervenire su una criticità che grava inutilmente sulle imprese del settore», afferma.
La consigliera di Fratelli d'Italia sottolinea come l'allineamento delle scadenze autorizzative consentirebbe di eliminare adempimenti ripetitivi, mantenendo inalterato il sistema dei controlli paesaggistici affidati alle autorità competenti.
«Semplificare non significa ridurre le garanzie di tutela del paesaggio – evidenzia Barbero – ma rendere più efficiente la pubblica amministrazione, favorendo gli investimenti e sostenendo un comparto strategico per l'occupazione, la filiera dell'edilizia e il Made in Italy.»
Un segnale politico alla Giunta e al Governo
L'approvazione dell'ordine del giorno rafforza l'indirizzo politico della maggioranza regionale sul tema della semplificazione amministrativa e affida alla Giunta il compito di trasformare la proposta in un'iniziativa istituzionale nei confronti dell'Esecutivo nazionale.
L'obiettivo è arrivare a una modifica legislativa che renda coerenti i tempi delle autorizzazioni estrattive con quelli paesaggistici, riducendo tempi e costi amministrativi per le imprese senza incidere sul sistema dei controlli ambientali.
Il provvedimento si inserisce nella più ampia strategia della Regione Piemonte orientata alla semplificazione delle procedure amministrative, individuata come leva per rafforzare la competitività del tessuto produttivo regionale e migliorare il rapporto tra pubblica amministrazione e imprese.
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