Gio, 19 Mar, 2026

Via Francigena verso l’UNESCO, Pompeo (PD) interroga la Regione: “Servono azioni concrete e un piano strategico”

Via Francigena verso l’UNESCO, Pompeo (PD) interroga la Regione: “Servono azioni concrete e un piano strategico”

La candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale UNESCO torna al centro del dibattito politico in Piemonte. La consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere quali iniziative concrete la Regione intenda attivare per sostenere il percorso UNESCO e rafforzare la valorizzazione della Francigena sul territorio piemontese.

«La Via Francigena è un itinerario culturale e spirituale di straordinaria rilevanza, riconosciuto dal Consiglio d’Europa e attraversato ogni anno da migliaia di pellegrini e camminatori – afferma Pompeo –. È un cammino che unisce territori, comunità e identità storiche. Il Piemonte non può restare indietro».

Piano regionale e coordinamento dei Comuni

Nel testo dell’interrogazione, la consigliera PD chiede alla Regione Piemonte l’elaborazione di un piano strategico regionale in grado di coordinare i Comuni attraversati dalla Via Francigena, garantendo manutenzione dei tracciati, sicurezza, segnaletica uniforme e servizi di accoglienza lungo l’intero percorso.

Un’azione strutturata che, secondo Pompeo, risulta indispensabile anche in vista del riconoscimento UNESCO, che richiede standard elevati di tutela e valorizzazione.

Collaborazione con l’Associazione Europea della Via Francigena

Tra i punti centrali dell’interrogazione, anche la proposta di un partenariato con l’AEVF – Associazione Europea della Via Francigena, per importare in Piemonte alcune best practices già sperimentate in Francia e Inghilterra. Tra queste: festival tematici, camminate guidate, eventi culturali e iniziative diffuse capaci di attrarre turismo lento e sostenibile.

La consigliera chiede inoltre di conoscere quali bandi, co-finanziamenti e progetti di promozione turistica la Giunta abbia già attivato o intenda lanciare, insieme a percorsi di formazione per operatori turistici, misure per l’ospitalità dei pellegrini e interventi mirati all’accessibilità per le persone con disabilità.

Turismo lento, lavoro e inclusione

Un altro aspetto sottolineato riguarda il monitoraggio dell’impatto economico e sociale delle politiche regionali. Pompeo chiede con quali strumenti la Regione intenda valutare indicatori come il numero di pellegrini, le presenze turistiche nei Comuni della Francigena, la creazione di posti di lavoro legati al cammino e i benefici per le comunità locali.

«La valorizzazione della Via Francigena non è solo una questione turistica – conclude Pompeo – ma una leva di coesione territoriale, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Investire oggi significa rendere il cammino più accessibile e competitivo, anche in vista della candidatura UNESCO. È un’occasione storica che il Piemonte non può permettersi di perdere».

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