Dopo la mostra dedicata a Piergiorgio Frassati, nello spazio della Chiesa dei Battuti di Caselle Torinese, continuano le iniziative per conoscere meglio la straordinaria figura di questo giovane santo torinese.
Dell’amore verso i poveri, della solidarietà concreta di questo giovane rampollo dell’agiata borghesia torinese, figlio di Alfredo Frassati, direttore e proprietario del quotidiano subalpino “La Stampa”, si conosce molto. Il suo impegno quotidiano nei confronti dei più bisognosi, alla luce degli insegnamenti evangelici, ha rappresentato un fulgido e straordinario esempio di Fede e Virtù cristiana, elementi che lo porteranno agli altari, attraverso una causa di beatificazione, le cui procedure hanno attraversato tutto il secolo scorso.
Al contrario di conosce poco o nulla, dell’altra grande vocazione di Frassati, vissuta al pari dell’insegnamento evangelico: l’impegno politico. Frassati oltre ad essere un membro attivo della Fuci, la federazione che raccoglieva gli universitari cattolici dell’epoca, non disdegnò mai la sua militanza politica nelle file del Partito popolare di Luigi Sturzo. Quasi una naturale prosecuzione del suo impegno verso i poveri. Una politica vista e vissuta nel senso più alto della partecipazione morale e civile, intesa come risposta concreta alle richieste della società dell’epoca.
Una società, quella torinese ed italiana, dei primi anni Venti, ancora scossa dai tragici fatti legati al primo conflitto mondiale, al recente Biennio rosso, coevo alla nascita del Partito Comunista di Antonio Gramsci, fino alla formazione delle prime squadracce del movimento fascista. Ebbene, di fronte a tutto questo, il giovane Piergiorgio non ebbe mai un tentennamento. Ben lontano dall’ascoltare le “sirene” fasciste, al contrario di molti cattolici, contemporaneamente comprese che le proposte comuniste avrebbero ulteriormente lacerato una società per nulla pacificata.
Fedele alla linea del Ppi finì anche in carcere, dopo aver difeso il labaro, durante una accesa manifestazione politica. Anni di passione e di tensioni ideali che si interruppero troppo presto a causa della precoce malattia che lo condusse velocemente alla morte.
A far luce su questo capitolo, poco conosciuto, della vita di Frassati, ci ha pensato lo storico e giornalista Luca Rolandi, con il suo libro “Piergiorgio Frassati e la politica”, che sarà presentato in un incontro pubblico, giovedì 9 aprile, alle 20,45, presso l’Oratorio di Via Gibellini 22, a Caselle.
L’appuntamento è promosso dalle parrocchie di Caselle e Borgaro, in collaborazione con i volontari della Chiesa dei Battuti.
Ingresso libero.

