Mar, 23 Lug, 2024

All'Anna Frank viaggio nelle emozioni attraverso l'obiettivo fotografico. L'installazione aerea che fa alzare gli occhi al cielo

Coloro che si sono recati a votare lo scorso week-end, presso i seggi elettorali allestiti nella scuola primaria Anna Frank di piazza Padre Paolo Gianinetto, non hanno certamente potuto fare a meno di alzare gli occhi e di notare nei lunghi corridoi a pian terreno e al primo piano del plesso scolastico, una insolita installazione aerea, curiosa quanto affascinante.

E’ il risultato di un complesso lavoro, che ha abbracciato molteplici discipline e che si è articolato lungo tutto l’anno scolastico. Questa originale esperienza nasce dalla passione verso l’arte contemporanea che da sempre caratterizza
l’insegnante Manuela Petris, la quale ha saputo sapientemente coinvolgere 2 classi a tempo pieno: la terza E ed F, in un progetto ambizioso ed impegnativo.

«Tutto è nato quando ci siamo aggiudicati il bando Aularte finanziato dalla fondazione Crt» spiega l’insegnante dell’Anna Frak, che insieme alle colleghe: Manuela Stramaglia, Manuela Spada ed Andrea Cardinale, sono riuscite a dare vita ad un lavoro originale, partendo dall’osservazione dell’altro, attraverso lo sguardo. Del resto, lo sguardo di un bambino verso l’arte può essere qualcosa di unico ed incredibile, e lo sapeva bene Picasso, che voleva tornare alla semplicità di un bambino per realizzare le sue opere.

Le insegnanti dell’Anna Frank, sono partite semplicemente da questa deduzione «nulla di preconfezionato. Massima libertà espressiva – ci tiene a sottolineare Petris – il nostro motto è stato “non si può fermare il vento”.» E così è stato.

Partendo dall’utilizzo della macchina fotografica, attraverso un apposito laboratorio, denominato “Scattomatto” tenuto dalla fotografa professionista Donata Ponchia, gli alunni e le alunne di queste due terze, hanno iniziato un viaggio attraverso le emozioni, osservando ed imparando ad osservarsi, utilizzando l’obiettivo fotografico per “leggere” e comprendere il mondo che li circonda. Una mondo troppo spesso fatto da adulti per adulti. Non sempre comprensibile ai loro occhi.

«Il Bando Aularte rispondeva proprio a queste specifiche – ricorda sorridendo Petris – costruire, guardare, osservare. Cogliere nuove prospettive, poi tradotte in immagini e lavori».

Un anno dunque trascorso all’insegna dell’arte. Accompagnati dai migliori esperti dei dipartimenti museali torinesi, che hanno aderito e sostenuto il progetto della Fondazione Crt. Da Michelangelo Pistoletto alla Gam, passando dalla Fondazione Merzt alla Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli. Un caleidoscopio di colori, forme cangianti, ma anche storie, sensazioni, idee. Esperienze poi confluite in progetti. Come quello delle reti argentate, sospese tra terra e cielo, che si ispirano in parte al “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto. E i bambini, pazientemente si sono cimentati, con lavori manuali, ma imparando anche a riconoscere la spazialità, i volumi, ad intrecciare esperienze e forme.

43 bambini protagonisti assoluti, che hanno dato vita ad interconnessioni, non solo fra le discipline, ma tra di loro, scoprendo il valore della collaborazione, dove nessuno resto indietro, e l’arte diventa un ponte per congiungere nuovi mondi, altre dimensioni. Un lavoro che a scuola è culminato con la realizzazione dell’installazione aerea che tutti hanno potuto ammirare in questi giorni di apertura straordinaria della Direzione didattica per le votazioni.

Oltre 60 metri di museo diffuso, dove l’arte si è fatta strada tra le menti e le emozioni dei bambini. Molto lavoro in classe, laboratori, ma anche uscite didattiche e visite guidate alla Galleria d’Arte Moderna, alla Fondazione Merz, alla Pinacoteca Agnelli, fino a Biella alla Fondazione Pistoletto. L’arte contemporanea è entrata a scuola, e sicuramente i bambini come le maestre coinvolte in questo progetto, non la dimenticheranno tanto facilmente.

La parte conclusiva, si è svolta la scorsa settimana, presso le Ogr a Torino, che hanno ospitato le classi ed i progetti vincenti. Naturalmente non potevano mancare loro, i protagonisti indiscussi, gli alunni delle due terze
dell’Anna Frank, che hanno giustamente meritato la ribalta del palco, accompagnate dal plauso delle maestre e dal sostegno del reggente della Direzione didattica di Leinì Lorenzo Varaldo.

«In realtà l’esperienza si concluderà con l’annuncio del vincitore, il giorno della consegna delle pagelle – chiosa Petris – molti hanno avuto modo di votare in questi giorni le opere presenti nell’installazione aerea: insegnanti, genitori, bambini. Quello che più conta è l’impegno profuso da tutti. Un lavoro ed una esperienza che sono certa i bambini non dimenticheranno mai, come quella di una scuola aperta ed inclusiva verso tutte le forme artistiche».

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