Mar, 23 Lug, 2024

Luca Torella si aggiudica il primo round contro il sindaco uscente Renato Pittalis. Sfida finale al ballottaggio fra 15 giorni

Luca Torella, alle elezioni comunali del’8 e 9 giugno, a capo di “Uniti per Leini”, “Partito democratico”, “Progetto Leinì” e “Noi per Leini” sbaraglia tutti, ed alla guida del centrosinistra, raggiunge il 41,87% pari a 3.228 consensi. Un risultato che lo proietta direttamente al ballottaggio fra quindici giorni, con l’altro competitor Renato Pittalis che, nonostante fosse il sindaco uscente, si è attestato a 2.754 voti pari al 35,72%. Un risultato non certo confortante, ma che apre comunque la possibilità di accedere al secondo turno.

Se si pensa ancora agli ultimi rumors, prima dell’apertura delle urne, che davano come possibile scenario, addirittura uno scontro diretto fra centrodestra di Francesco Vecchi ed il centrosinistra di Luca Torella, alla luce dei risultati ottenuti sia per le elezioni europee che alle regionali. Per le Europee, Fratelli d’Italia sono addirittura il primo partito in città, con il 34% dei consensi, mentre alle elezioni regionali, la coalizione di centrodestra che sosteneva il presidente uscente Alberto Cirio si è attestata su 4.442 voti, doppiando la Pentenero, che si è dovuta accontentare a Leini di 2.110 voti, pochi più del 28%.

Risultati che al momento non impensieriscono il candidato sindaco Luca Torella, soddisfatto, ma pronto a continuare il lavoro, lungo la linea tracciata in questi mesi, mentre attende ormai i risultati definitivi, da parte degli ultimi seggi, nella sede del comitato elettorale di via Cottin, che è anche la sede del Pd cittadino.

«E’ un risultato straordinario e confesso in parte inaspettato – commenta raggiante Luca Torella – proprio perché abbiamo sfidato la maggioranza amministrativa di questo Paese, che usciva da cinque anni di governo. Del resto, con questi risultati  è sotto gli occhi di tutti che l’Amministrazione Pittalis non ha soddisfatto i cittadini. Il primo turno alle elezioni comunali è sempre un voto politico ed è ormai palese che la città ha bocciato le proposte per il futuro e le scelte fatte nel passato dall’Amministrazione Pittalis. Ma noi non ci vogliamo soffermare più di tanto sulla sconfitta politica della maggioranza Pittalis, guardiamo già al domani, al futuro prossimo di questa città che merita di più dalla classe politica ed amministrativa».

E’ stata una lunga marcia quella di Torella. Partita a gennaio, arrivata all’ultimo tratto con i famosi 20 passi per una Leinì nuova, un ultimo step che ha fatto la differenza «noi, al contrario della altre forze politiche, che si sono arroccate, senza confrontarsi con la gente – prosegue  – abbiamo mantenuto un dialogo costante e continuo con tutti. Che evidentemente ha funzionato. Qualcuno ci ha trattato con sufficienza quando siamo andati in mezzo alla gente attraverso lo strumento dei questionari. Ci siamo posti in ascolto, cosa che altri non hanno fatto. La nostra proposta ha funzionato, è risultata vincente, proprio perché siamo stati in mezzo ai cittadini e continueremo a farlo. Gli altri hanno perso perché la loro proposta era mancante di una programmazione valida. La nostra al contrario è il frutto di scelte nette e condivise, con una visione di una Leinì del futuro chiara e convincente. Quella che ci ha permesso di arrivare primi».

Un risultato eclatante che è anche il frutto di una squadra giovane e compatta, che ha puntato su volti nuovi «si, se abbiamo raggiunto questo risultato è grazie ai 63 candidati e candidate delle nostre liste, che hanno svolto un lavoro eccezionale sia di supporto che di sostegno. Senza di loro non avremmo potuto raggiungere questo risultato straordinario. Ma ringrazio anche i miei famigliari. Solo chi fa politica attiva, sa bene, quanto tempo sottrae alla famiglia. Dedico questo risultato importante a mia moglie ed ai mie figli».

Ma, superato il primo turno, con successo, ora che si spalancano le porte del ballottaggio, la sfida è ancora più ardua.

«Non siamo per nulla spaventati. Ma sempre di più aperti al confronto ed al dialogo con tutti – incalza Torella – è evidente che il nostro programma amministrativo è stato promosso dai cittadini. Chi desidera sostenerci è sempre il benvenuto».

Anche perché parlare di eventuali apparentamenti per il secondo turno, più che difficile appare improbabile, con il centrodestra di Vecchi? Con i 5 Stelle? E poi rimane sempre quell’ombra che si staglia sulla città, che fa sì che Fratelli d’Italia siano il primo partito con il 34% dei consensi. Quegli elettori accetteranno di buon grado che la città torni in mano ad un governo di centrosinistra?

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