Dom, 1 Feb, 2026

Ivrea Open Papyrus Jazz Festival: 45 anni di contaminazioni artistiche nel segno della libertà creativa

Ivrea Open Papyrus Jazz Festival: 45 anni di contaminazioni artistiche nel segno della libertà creativa

Dal 2 al 6 settembre torna l’Ivrea Open Papyrus Jazz Festival, uno degli appuntamenti culturali più longevi e riconoscibili del panorama italiano. Quarantacinque edizioni rappresentano un traguardo importante per qualsiasi evento, ma lo sono ancora di più per un festival “diverso”, nato e cresciuto nel segno della contaminazione artistica e della libertà espressiva, in un momento storico in cui fare cultura richiede coraggio e ostinazione.

Il tema di quest’anno pone l’accento proprio sulle contaminazioni, filo conduttore da sempre presente ma che, in questa edizione, si vuole rendere ancora più naturale, organico, privo dell’artificialità di un collage di linguaggi separati.La manifestazione conferma la collaborazione con l’Hôtel Billia di Saint-Vincent, che ospiterà apertura e chiusura del festival, rafforzando così il legame con il territorio valdostano. 

Un programma senza confini

Sul palco e negli spazi del festival si alterneranno nomi di primo piano della musica italiana e internazionale: Roberto Gatto, Roberto Ottaviano, Odwalla, Savoldelli, Karima. La danza sarà rappresentata da artisti provenienti da diverse tradizioni e latitudini, come la parigina Sellou Sordet, la spagnola Rocho Fernandez e il maestro maliano Baba Sissoko. Accanto alla musica e alla danza, spazio alla letteratura con presentazioni di libri e incontri con autori, alle arti visive con la mostra fotografica di Carlo Mogavero, e a momenti di convivialità come aperitivi culturali e performance site-specific. L’obiettivo: abbattere i confini tra le discipline e creare un unico flusso creativo che unisca le arti e il pubblico.

Cultura come incontro

La filosofia del festival è chiara: la cultura non è solo spettacolo, ma anche condivisione, scambio e costruzione di senso. Come spiegano gli organizzatori, «la qualità è ciò che c’è sul tavolo, non solo come è apparecchiata la tavola».
In tempi in cui dare valore alle idee sembra superfluo, il festival rivendica la responsabilità di chi organizza eventi culturali: tracciare percorsi autentici, avere il coraggio di sbagliare, seguendo le parole di Thelonious Monk: «Si devono commettere gli errori giusti».

Il programma dettagliato con orari, luoghi e artisti è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione: Programma Ivrea Open Papyrus Jazz.

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