Gio, 21 Mag, 2026

Ivrea, sicurezza al Tribunale: dopo ordigno e auto contro la recinzione FdI incalza il sindaco Chiantore

Ivrea, sicurezza al Tribunale: dopo ordigno e auto contro la recinzione FdI incalza il sindaco Chiantore

La sicurezza del Tribunale e della Procura di Ivrea torna al centro del dibattito politico cittadino. Dopo i recenti episodi che hanno scosso il polo giudiziario eporediese — dal ritrovamento di un ordigno esplosivo fino allo schianto di un’auto contro la recinzione degli uffici — i consiglieri comunali Andrea Cantoni e Marzia Alessandra Vinciguerra, esponenti del gruppo di  Fratelli d’Italia, hanno presentato un’interpellanza indirizzata al presidente del Consiglio comunale Luca Spitale e al sindaco Matteo Chiantore.

Una mossa che punta il dito contro quella che, secondo l’opposizione, sarebbe stata una risposta istituzionale ancora troppo timida davanti a fatti definiti “gravissimi” e capaci di mettere a rischio magistrati, avvocati, personale amministrativo e cittadini.

“Non basta l’Esercito”: il nodo sicurezza a Ivrea

Nel documento, i consiglieri ricordano come gli episodi avvenuti nei pressi del Palazzo di Giustizia abbiano «destato non poca preoccupazione» e rilanciano il tema della sicurezza degli uffici giudiziari eporediesi, da anni alle prese anche con problemi di organico e spazi insufficienti.

L’interpellanza sottolinea inoltre come le istituzioni nazionali abbiano già acceso i riflettori sulla situazione. Viene citata, in particolare, la visita del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, avvenuta il 16 maggio 2025, oltre all’introduzione del pattugliamento dell’area da parte dell’Esercito.

Ma per Fratelli d’Italia questo non basta.

Il tavolo convocato una sola volta: “Il Comune batta un colpo”

Nel mirino finisce soprattutto il tavolo istituzionale tra Comune, Tribunale, Procura e Ordine degli Avvocati, nato — secondo quanto evidenziato nell’atto — su richiesta dell’opposizione consiliare e riunitosi però una sola volta.

Ed è proprio qui che emerge il tono politico dell’iniziativa: l’accusa implicita all’amministrazione guidata da Matteo Chiantore è quella di aver lasciato raffreddare il confronto proprio mentre cresce l’allarme sicurezza.

I consiglieri Cantoni e Vinciguerra chiedono quindi al sindaco se esista la volontà concreta di riconvocare il tavolo istituzionale  Tradotto dal linguaggio burocratico: l’opposizione vuole capire se il Comune intenda davvero assumere un ruolo attivo oppure limitarsi ad assistere agli interventi di Prefettura, magistratura e Governo.

Sicurezza e giustizia diventano terreno di scontro politico

La vicenda rischia ora di trasformarsi in un nuovo fronte politico per l’amministrazione eporediese. Perché il tema sicurezza, soprattutto quando coinvolge il Tribunale e la Procura, ha inevitabilmente un forte impatto simbolico oltre che operativo.

Da una parte il centrosinistra al governo della città, dall’altra Fratelli d’Italia che tenta di accreditarsi come forza capace di “difendere le istituzioni” e chiedere maggiore presenza dello Stato. E il fatto che il tavolo interistituzionale sia stato convocato una sola volta offre all’opposizione un assist politico difficile da ignorare.

La partita, adesso, si sposta in Consiglio comunale, dove l’interpellanza verrà discussa nella prima seduta utile. Con una domanda destinata a pesare anche fuori dall’aula: Ivrea sta facendo abbastanza per proteggere il proprio presidio di giustizia?

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