Mobilità, rigenerazione urbana e servizi alla persona: sono queste le direttrici lungo cui si muove l’azione amministrativa emersa dal Consiglio comunale del 18 marzo a Cirié. Una seduta tecnica nei contenuti, ma politicamente significativa per l’impatto delle scelte approvate.
Il passaggio chiave è l’aggiornamento del piano triennale delle opere pubbliche, che ridisegna priorità e tempi degli interventi, confermando una strategia orientata a intercettare finanziamenti esterni e accelerare la realizzazione dei progetti.
Tra questi spicca la trasformazione dell’area ex IPCA, uno dei luoghi più delicati della memoria cittadina. Il progetto di forestazione urbana – finanziato dalla Regione Piemonte con circa 1,7 milioni di euro – punta a convertire definitivamente l’ex sito industriale in uno spazio verde attrezzato e fruibile. Un intervento simbolico prima ancora che urbanistico, che segna il passaggio da area problematica a spazio pubblico restituito alla comunità.
Ma il dossier più rilevante resta quello della mobilità. L’Amministrazione accelera sul progetto “Cirié Stazione Porta”, che comprende il sottopasso di via Torino e il nuovo Movicentro: un hub destinato a diventare snodo strategico per l’interscambio tra ferro e gomma.
Le risorse già disponibili – circa 1,7 milioni dalla Regione per progettazione e aree, più 500mila euro ministeriali per il Movicentro – consentiranno di partire con una prima fase operativa già dal 2026, mentre resta aperta la partita del finanziamento complessivo del sottopasso.
«Siamo al centro di una rete di collegamenti sempre più ampia – sottolinea la sindaca Loredana Devietti – e avevamo bisogno di un’infrastruttura moderna capace di gestire flussi in crescita e migliorare la qualità della vita». Un riferimento non solo al traffico attuale, ma anche al previsto potenziamento delle linee su gomma verso i comuni non serviti dalla ferrovia.
Accanto alle infrastrutture, il Consiglio ha dato spazio anche agli interventi di carattere sociale e urbanistico. Con l’utilizzo dell’avanzo vincolato prenderà forma il Piano di invecchiamento attivo, mentre sul fronte urbanistico arriva il via libera alla variante che consentirà l’ampliamento del cimitero di via Corio, possibile grazie a interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
Non manca infine un tassello culturale. L’assemblea ha accettato la donazione dell’antiquario Gian Carlo Troglia Cacciandra: arredi e opere d’arte per oltre 100mila euro che andranno ad arricchire Palazzo D’Oria, al centro del progetto di rilancio culturale cittadino.
«È un gesto che rafforza il percorso di valorizzazione del nostro patrimonio» commenta ancora la sindaca, rivendicando una linea amministrativa che intreccia opere, servizi e identità culturale.
Nel complesso, dalla seduta emerge una visione amministrativa pragmatica: meno annunci e più cantieri, con una forte dipendenza però dalla capacità di attrarre risorse esterne. Ed è proprio su questo terreno che si misurerà, nei prossimi mesi, l’effettiva realizzazione degli interventi approvati.

