Dom, 28 Giu, 2026

Gronda Est Torino verso la scelta finale: opzioni, costi fino a 806 milioni e impatto sul traffico della collina

Gronda Est Torino verso la scelta finale: opzioni, costi fino a 806 milioni e impatto sul traffico della collina

Si avvia verso le battute conclusive il confronto istituzionale sulla futura Gronda Est di Torino, infrastruttura strategica destinata a ridisegnare la mobilità nell’area collinare e a decongestionare la viabilità locale. Il tavolo tecnico-politico dedicato all’aggiornamento dello studio di fattibilità si è riunito nella sede della Città metropolitana, portando all’attenzione degli amministratori locali la comparazione tecnica tra le diverse alternative di tracciato.

Partecipazione dei territori al centro

A coordinare l’incontro è stato il vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo, affiancato dall’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi e dal consigliere metropolitano delegato all’Ambiente Alessandro Sicchiero, anche sindaco di Chieri.

Nel corso della riunione è stata ribadita l’importanza dell’approccio partecipativo che, sin dall’avvio del tavolo nel 2024, ha coinvolto attivamente i Comuni interessati nelle scelte progettuali.

Secondo Suppo, le sette alternative di tracciato elaborate dallo studio incaricato hanno recepito le osservazioni puntuali presentate dalle amministrazioni locali. Il nodo ancora aperto riguarda possibili criticità e interferenze con la viabilità secondaria, ma l’obiettivo prioritario resta individuare una soluzione il più possibile condivisa.

Opzioni A e A’ con il miglior rapporto costi-benefici

Nel nodo di Sant’Anna le due soluzioni progettuali seguono strade differenti: da un lato l’opzione A prevede la realizzazione di una galleria, mentre dall’altro la variante A’ punta su un percorso di aggiramento dell’area. Parallelamente, tra gli interventi presi in considerazione nello studio compare anche il raddoppio della tangenziale di Chieri, con la creazione di due carreggiate indipendenti, insieme al potenziamento della Variante di Pessione lungo il collegamento tra Chieri e l’autostrada A21 in direzione Poirino.

Costi della Gronda Est: investimenti fino a oltre 800 milioni

Le analisi comparative mettono in luce come tutte le alternative progettuali garantiscano risultati sostanzialmente simili sul fronte della riduzione del traffico lungo la viabilità attuale. A variare in modo più marcato sono invece i costi previsti per la realizzazione degli interventi: si parte da una stima di circa 527 milioni di euro per le opzioni A e A’, si sale a 669 milioni per l’opzione B, fino ad arrivare a 719 milioni per la D e a 806 milioni per la soluzione C.

Secondo i tecnici, inoltre, la variante A1 si distingue perché limita il più possibile il ricorso alle gallerie, opere che comportano investimenti elevati non solo in fase di costruzione ma anche per la manutenzione e la gestione nel lungo periodo.

Nel confronto odierno è emersa nuovamente la posizione dell’amministrazione comunale di Montaldo Torinese, contraria a nuovi interventi infrastrutturali sul proprio territorio e favorevole esclusivamente a un limitato ampliamento della sede stradale della Provinciale 122.

Il documento di fattibilità delle alternative progettuali

La scelta definitiva del tracciato guiderà la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP), primo passaggio fondamentale per avviare la progettazione dell’opera.

Per i pendolari e gli utenti diretti verso l’area collinare, le soluzioni A e A1 garantirebbero connessioni più rapide con la viabilità locale, contribuendo a migliorare i tempi di percorrenza e la sicurezza stradale.

Il percorso decisionale entra dunque nella fase decisiva: nelle prossime settimane si cercherà una sintesi politica e tecnica capace di coniugare esigenze territoriali, sostenibilità economica e benefici per la mobilità metropolitana.

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