Dom, 28 Giu, 2026

Lanzo celebra i 200 anni del Ponte Mosca: una giornata di festa per il simbolo che unisce storia, territorio e comunità

Lanzo celebra i 200 anni del Ponte Mosca: una giornata di festa per il simbolo che unisce storia, territorio e comunità

Due secoli di storia, memoria e identità. C’è un ponte che da 200 anni sfida il tempo, le intemperie e il passaggio delle generazioni, restando un punto fermo nel panorama e nel cuore di Lanzo Torinese. È il Ponte Mosca, capolavoro dell’ingegneria ottocentesca e simbolo indiscusso della città, che sabato 6 giugno sarà protagonista di una grande giornata celebrativa organizzata dal Comune insieme al Comitato Ponte del Diavolo, con il contributo della Città Metropolitana di Torino e la collaborazione del Politecnico di Torino e dell’IIS Fermi-Galilei di Ciriè.

L’evento si inserisce anche nel programma dei festeggiamenti per il venticinquesimo anniversario del conferimento del titolo di Città a Lanzo, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro della comunità.

Il Ponte Mosca, due secoli di storia sopra il Tesso

Costruito nel 1826, il Ponte Mosca rappresenta molto più di un semplice attraversamento sul torrente Tesso. È un’opera che ha accompagnato l’evoluzione del territorio, contribuendo allo sviluppo dei collegamenti verso le Valli di Lanzo e diventando nel tempo uno dei monumenti più riconoscibili e amati della città.

A progettarlo fu Carlo Mosca, ingegnere e architetto piemontese tra le figure più importanti delle grandi opere pubbliche del Regno di Sardegna. La sua elegante arcata, considerata all’epoca una soluzione tecnica particolarmente innovativa, trasformò la mobilità dell’area e contribuì alla crescita economica e sociale del territorio.

Il legame tra Carlo Mosca e Lanzo non si esaurisce però con il ponte. Nel marzo del 1849 l’ingegnere firmò anche il progetto di rifacimento dell’ospedale Mauriziano, lasciando un’altra significativa testimonianza del proprio lavoro nella storia cittadina.

Un pomeriggio tra cultura, memoria e partecipazione

Le celebrazioni prenderanno il via alle 16.30 nel salone Agorà del LanzoIncontra, in piazza Rolle, con la conferenza “Il Ponte Mosca e il suo autore”, realizzata in collaborazione con il Politecnico di Torino e con l’Istituto Fermi-Galilei di Ciriè.

L’incontro offrirà l’opportunità di approfondire la figura di Carlo Mosca, il contesto storico in cui nacque l’opera e il ruolo che il ponte ha avuto nelle trasformazioni urbanistiche e sociali di Lanzo. Interverranno Silvia Berton, Enrica Maria Bodrato, Chiara Devoti e Francesco Bernardo, affiancati dagli studenti del corso Costruzioni, Ambiente e Territorio del Fermi-Galilei, che presenteranno studi, rilievi e approfondimenti dedicati al monumento.

La cerimonia sul ponte e l’inaugurazione del pannello celebrativo

Alle 18 le celebrazioni si sposteranno sul Ponte Mosca, dove la Banda Musicale di Lanzo, diretta dal maestro Angelo Alasonatti, accompagnerà il momento istituzionale con la sua esibizione.

Alle 18.30 sarà inaugurato il nuovo pannello celebrativo realizzato dalla Città Metropolitana di Torino su iniziativa della Città di Lanzo Torinese e del Comitato Ponte del Diavolo, un segno tangibile destinato a raccontare alle future generazioni il valore storico e culturale dell’opera.

La giornata si concluderà a partire dalle 19 con una suggestiva merenda sinoira direttamente sul ponte. Un’occasione per vivere uno dei luoghi più iconici della città in una veste insolita e festosa, tra musica, convivialità e prodotti del territorio.

Gli esercenti locali prepareranno cestini con specialità tipiche, mentre la serata sarà accompagnata dal dj set di Dj Flax, trasformando il Ponte Mosca in un luogo d’incontro e condivisione capace di unire tradizione e contemporaneità.

Un simbolo che continua a raccontare Lanzo

Duecento anni dopo la sua costruzione, il Ponte Mosca continua a svolgere il suo ruolo di collegamento, non solo tra le sponde del Tesso ma anche tra le generazioni. Testimone silenzioso della storia di Lanzo Torinese, delle sue trasformazioni e della vita quotidiana dei suoi abitanti, resta oggi uno dei simboli più autentici dell’identità cittadina.

Una ricorrenza importante che non celebra soltanto un’opera d’ingegneria, ma il patrimonio storico, culturale e umano di un’intera comunità.

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