Sab, 14 Feb, 2026

Un dolore che non si vede ma segna la vita: Venaria Reale inaugura una panchina viola contro la fibromialgia

La fibromialgia è una malattia cronica che non si vede ma lascia segni indelebili: affaticamento, dolore muscolare e rigidità diffusa accompagnata da insonnia, perdita della memoria. Né soffrono milioni di persone e ha un impatto molto significativo sulla qualità della loro vita.

La panchina viola a Venaria Reale

Così Venaria Reale ha sposato l’iniziativa del Comitato Fibromialgici Uniti- Italia odv (CFU), che supporta le persone affette da questa malattia. Venerdì 9 gennaio infatti è stata inaugurata una panchina viola in Piazza Pettiti, per sensibilizzare su questo tema perché solo “Uniti contro la Fibromialgia” si può restituire dignità a chi ne soffre.

La panchina che era in uno stato di degrado, è stata dipinta e rimessa a nuovo grazie al contributo dei volontari dell’associazione 296 model, nell’ambito della collaborazione del progetto Beni Comuni.

L’iniziativa trasforma un semplice arredo urbano in uno strumento di conoscenza e solidarietà. Un’azione che ha l’obiettivo di dare voce a un dolore invisibile che molto spesso viene ignorato, promuovere consapevolezza verso questa malattia e vicinanza verso chi ne è affetto. Infatti dispone anche di un Qrcode, per i passanti, che una volta inquadrato dà la possibilità di comprendere i sintomi della sindrome e l’impegno dei volontari del Cfu Italia.

L’impegno del Comitato Fibromialgici Uniti

Simona Degiorgi referente provinciale del Comitato, ha voluto sottolineare l’impegno del Comitato e quanto ancora c’è da fare perché tale malattia venga riconosciuta come patologia invalidante: «Questo simbolico taglio del nastro è molto significativo, dal 2016 combattiamo per far conoscere questa malattia, ci muoviamo attraverso un comitato tecnico scientifico composta da medici specializzati. L’intento è quello di fare chiarezza su una malattia poco riconosciuta. La nostra associazione si occupa di sensibilizzare le comunità, siamo presenti a Novara ad Alessandria e da oggi si compie un piccolo passo per cominciare una collaborazione con Venaria. Stiamo cercando di portare avanti la sensibilizzazione sul territorio e a livello concreto di costruire collaborazioni e convenzioni con le Asl per chi come me soffre della fibromialgia» ha dichiarato.

Presenti al tagli del nastro anche le Istituzioni

Presenti alla cerimonia presenti Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte; Maurizio Marrone, assessore regionale alle Politiche sociali e all'integrazione socio-sanitaria; Fabio Giulivi, sindaco di Venaria Reale; Gianpaolo Cerrini, vicesindaco e assessore all’Associazionismo e Volontariato; Paola Marchese, assessora alle Pari Opportunità; Giuseppe Di Bella, assessore ai Lavori Pubblici; Paola Maina, direttrice del Distretto Area metropolitana Nord dell’Asl To3; e Simona Degiorgi, referente di area Alessandria, Asti e Novara di CFU Italia. Con loro anche gli assessori Monica Federico e Luigi Tinozzi e il consigliere comunale Edoardo Baffigo.

Regione Piemonte e riconoscimento della fibromialgia

Riboldi, nel suo intervento a sottolineato l’impegno della Regione Piemonte e la strada che si vuole intraprendere: «Questa sindrome è stata inserita nel nuovo programma socio-sanitario regionale. Come coordinatore vicario della Salute della Conferenza delle Regioni sto portando avanti la proposta di riconoscimento di questa malattia a livello nazionale. C’è bisogno di una norma nazionale mirata a identificarla e che vada ad agire con gli stessi criteri delle malattie cronico-invalidanti».

Soddisfatto per l’iniziativa il sindaco Giulivi: «Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di CFU Italia. La panchina, ancora oggi, è uno strumento di comunicazione importante anche nell’epoca dei social. Uno spazio urbano, come può essere piazza Pettiti, può veicolare messaggi importanti come quello della Fibromialgia, permettendo a tutti di conoscere questa malattia e renderla meno invisibile».

La giornata è diventata così occasione di riflessione e di sensibilizzazione per tutta la comunità.

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