Lun, 26 Gen, 2026

Perché scegliamo male: l’architettura della scelta spiegata dall’economia comportamentale

Perché scegliamo male: l’architettura della scelta spiegata dall’economia comportamentale

Scegliere sembra un atto semplice. In realtà è uno dei gesti più complessi della nostra vita quotidiana. Ogni giorno decidiamo cosa mangiare, quanto spendere, se risparmiare o consumare energia, quali servizi digitali attivare. Eppure, nonostante la libertà apparente, finiamo spesso per fare scelte che non ci rappresentano davvero. Perché accade?

La risposta arriva dall’economia comportamentale, una disciplina che studia l’essere umano per quello che è realmente: distratto, abitudinario, sovraccarico di informazioni. Non l’“homo oeconomicus” perfettamente razionale, ma persone vere che decidono di fretta, tra notifiche, moduli poco chiari e opzioni infinite.

L’architettura invisibile che guida le decisioni

Il concetto chiave è quello di architettura della scelta: l’insieme di regole, cornici e dettagli che definiscono come le alternative ci vengono presentate. L’ordine di un menù, una casella già spuntata, un modulo più o meno complesso, un’impostazione predefinita in un’app.

Non sono vincoli né imposizioni, ma piccoli accorgimenti che possono avere effetti enormi. Cambiare il contesto decisionale, infatti, può aiutare le persone a: mangiare in modo più equilibrato, risparmiare senza fatica, ridurre sprechi e consumi inutili, prendere decisioni finanziarie più consapevoli.

Questi interventi sono noti come nudges, ovvero “spinte gentili”: strumenti che orientano le scelte senza limitare la libertà individuale.

Quando la libertà ha bisogno di una guida

Negli ultimi anni, l’architettura della scelta è entrata anche nel cuore delle politiche pubbliche. Dalla previdenza alla sanità, dall’energia all’ambiente, sempre più istituzioni sperimentano soluzioni che non obbligano, ma facilitano.

Il messaggio è controintuitivo ma potente: non serve scegliere di più, serve scegliere meglio. E per farlo occorre progettare contesti che aiutino le persone a non sbagliare.

GiovedìScienza 2026: un viaggio tra economia e vita reale

Questi temi saranno al centro del primo incontro del 2026 di GiovedìScienza, storica rassegna di divulgazione scientifica promossa dall’Associazione CentroScienza, giovedì 15 gennaio, alle 17.45 al Polo del '900 (piazzetta Franco Antonicelli – Palazzo San Daniele) a Torino

A guidare il pubblico sarà Luciano Canova, docente di economia ed economia comportamentale presso la Scuola Enrico Mattei dell’ENI e l’Università di Pavia. Economista atipico e divulgatore instancabile, Canova porta questi concetti fuori dalle aule universitarie attraverso libri pop, podcast, social media e persino laboratori di educazione finanziaria per bambini costruiti con i mattoncini Lego.

Una lezione che riguarda tutti

L’architettura della scelta ci ricorda che la vera autonomia non nasce dall’assenza di regole, ma da contesti progettati meglio. Capire come decidiamo significa capire come vivere meglio. E spesso basta un piccolo cambiamento invisibile per trasformare una cattiva scelta in una buona decisione.

La conferenza si terrà in presenza - ingresso libero fino a esaurimento posti - e sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle 17.45 di venerdì 16 gennaio.

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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