Ven, 3 Lug, 2026

Torino tra libri e misteri: con "Il libraio di via Po" Gianni Fontana racconta il valore sociale delle parole

Torino tra libri e misteri: con "Il libraio di via Po" Gianni Fontana racconta il valore sociale delle parole

Il libraio di via Po di Gianni Fontana - Neos Edizioni - 168 PP. - 17 euro

Tra i portici di Torino, in una delle strade più iconiche della città, una libreria diventa presidio culturale, osservatorio umano e teatro di piccoli enigmi quotidiani. È questo il cuore di "Il libraio di via Po", il nuovo libro di Gianni Fontana pubblicato da Neos Edizioni, un'opera che intreccia il fascino del giallo letterario alla riflessione sul potere delle parole e sul loro significato nella società contemporanea.

Sei misteri, sei racconti che possono essere letti anche come i capitoli di un'unica storia, guidati dalla figura di Paolo Alibrandi: libraio sarcastico, disincantato, eccentrico, custode di una storica libreria torinese. Un personaggio che va oltre il semplice protagonista narrativo per incarnare una forma di resistenza civile fondata sul rispetto del lettore e sulla difesa della parola come strumento di conoscenza.

«Gli unici viaggi che valgono veramente la pena, sono quelli nelle storie degli uomini», afferma una delle frasi chiave del libro. Ed è proprio questo il viaggio proposto da Fontana: un'indagine nelle pieghe dell'esistenza, dove ogni dettaglio linguistico può trasformarsi in indizio e ogni frase può nascondere una verità inattesa.

Torino, città del mistero e laboratorio umano

La Torino misteriosa raccontata ne "Il libraio di via Po" è lontana dagli stereotipi turistici. È una città fatta di caffè storici, conversazioni sospese, atmosfere sabaude e silenzi eloquenti. Una città che conserva il proprio carattere enigmatico e invita chi la attraversa a osservare oltre le apparenze.

Come sottolinea Stefano Tallia nella sua riflessione sul volume, il lettore riconosce «ambienti e situazioni tipicamente sabaudi», luoghi in cui le parole scorrono lente mentre il pensiero corre veloce. I muri, i colori e i dettagli urbani diventano parte integrante dell'indagine, restituendo il ritratto di una Torino capace ancora di interrogarsi sul proprio presente.

Il valore sociale delle parole

Al centro del libro emerge un tema profondamente attuale: il valore delle parole e la responsabilità del loro utilizzo.

Che cosa possono rivelare alcune parole sussurrate sul letto di un ospedale? Quanto c'è di autentico nelle giustificazioni affidate allo schermo di un computer dopo un fallimento finanziario? Un aggettivo inciso su una lapide può cambiare la memoria di una persona? E una semplice inflessione della voce può modificare il senso di una frase ascoltata al telefono?

Attraverso questi interrogativi, Gianni Fontana costruisce un mosaico narrativo che invita il lettore a riflettere sul linguaggio come strumento di potere, identità e relazione. In un'epoca dominata dalla comunicazione rapida e spesso superficiale, "Il libraio di via Po" ricorda quanto sia necessario fermarsi ad ascoltare, interpretare e comprendere.

Una scrittura elegante tra giallo e letteratura

I sei racconti alternano dialoghi affilati, osservazioni ironiche, descrizioni da flâneur e citazioni letterarie che testimoniano l'amore dell'autore per i libri e per la cultura umanistica.

La prosa di Gianni Fontana è nitida e misurata: procede con la lentezza riflessiva dell'indagine per poi sorprendere con improvvise rivelazioni. Il risultato è una narrazione che unisce il piacere del romanzo giallo alla profondità dell'analisi psicologica e sociale.

Gianni Fontana, tra giornalismo e narrativa

Nato in provincia di Torino nel 1951, laureato in Psicologia Sociale, Gianni Fontana ha insegnato italiano agli stranieri e maturato una lunga esperienza nel giornalismo e nella comunicazione. È stato redattore delle riviste nazionali Studi e Ricerche e Percorsi, coordinatore editoriale di diversi settimanali dell'area torinese e direttore responsabile di periodici locali.

Nel 2006 ha vinto il concorso "Parole in corsa" organizzato dal Gruppo Trasporti Torinesi con il racconto Andata e ritorno. Nel corso degli anni ha pubblicato racconti e romanzi, tra cui Figli di Vanni, scritto con Maurizio Blini.

Con "Il libraio di via Po", Fontana conferma la propria capacità di osservare la realtà attraverso la lente della narrativa, trasformando il dettaglio quotidiano in occasione di riflessione collettiva.

Tra mistero, memoria, Torino e passione per i libri, "Il libraio di via Po" è un omaggio alla città più autentica e un invito a recuperare il peso delle parole in un tempo che troppo spesso ne dimentica il valore.

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