Ven, 20 Mar, 2026

Leonardo accelera su Torino: 470 nuove assunzioni entro il 2026 e boom dell’occupazione tecnologica nel settore difesa

Leonardo accelera su Torino: 470 nuove assunzioni entro il 2026 e boom dell’occupazione tecnologica nel settore difesa

Torino si conferma uno dei poli strategici dell’industria aerospaziale e della difesa in Europa.Leonardo rafforza la propria presenza nell’area metropolitana subalpina con l’annuncio di 470 nuove assunzioni entro la fine del 2026, una scelta che consolida il ruolo del territorio come hub ad alta intensità tecnologica e leva di crescita occupazionale qualificata.

L’iniziativa è stata comunicata contestualmente all’aggiornamento del piano industriale del gruppo e alla diffusione dei risultati economico-finanziari del 2025, delineando uno scenario di espansione che intreccia investimenti industriali, innovazione e dinamiche geopolitiche globali.

Torino e Piemonte, motore occupazionale dell’aerospazio

Torino si conferma sempre più centrale nelle strategie industriali di Leonardo, diventando uno dei poli operativi più dinamici del gruppo in Italia. A testimoniarlo è anche il numero di posizioni aperte: attualmente sono 191 le offerte di lavoro pubblicate e concentrate sull’area torinese, un dato che evidenzia la crescente richiesta di profili tecnici e ingegneristici legati allo sviluppo delle nuove tecnologie aeronautiche e digitali.

Il piano di nuove assunzioni contribuirà a rafforzare in modo significativo gli organici nei principali siti locali. A Caselle Torinese il personale passerà da circa 2.070 a oltre 2.200 addetti, mentre negli stabilimenti cittadini di Torino si prevede un incremento da 1.600 a circa 1.800 dipendenti. Anche la joint venture Thales Alenia Space vedrà crescere la propria forza lavoro fino a raggiungere circa 1.100 lavoratori.

Si tratta di un percorso di espansione già avviato negli ultimi anni. Solo nel biennio più recente Leonardo ha aumentato la propria presenza in Piemonte di circa 800 unità, arrivando a contare oggi circa 5.200 dipendenti diretti. Se si considera anche l’occupazione generata lungo la filiera e nell’indotto, l’impatto complessivo sul territorio supera le 14.500 persone coinvolte, confermando il peso strategico dell’azienda nell’economia industriale locale.

Solo nel 2025 sono state effettuate 400 assunzioni nella regione, confermando una traiettoria di crescita che rafforza il tessuto industriale e l’ecosistema delle competenze avanzate.

Programmi internazionali e transizione verso l’ingegneria digitale

La crescita dell’occupazione è strettamente legata al coinvolgimento di Leonardo in programmi aeronautici di portata internazionale, destinati a sostenere investimenti, innovazione e sviluppo industriale nel medio e lungo periodo. Tra i progetti più rilevanti figurano l’Eurofighter Typhoon, considerato uno dei principali simboli della cooperazione industriale europea nel settore della difesa, e il Gcap, il programma per il caccia di sesta generazione sviluppato in collaborazione con Regno Unito e Giappone, che rappresenta una delle sfide tecnologiche più avanzate dei prossimi anni.

In parallelo, a Torino si è consolidata negli anni una profonda trasformazione del modello produttivo. Se in passato il polo era prevalentemente orientato alla realizzazione di componenti per velivoli come Tornado o AMX, oggi il focus si è progressivamente spostato verso attività a più alto valore aggiunto. Gli stabilimenti e i centri di ricerca locali sono sempre più impegnati nella progettazione di piattaforme aeronautiche digitali, nello sviluppo di sistemi di simulazione avanzata e nell’integrazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Questa evoluzione ha avuto effetti diretti anche sul mercato del lavoro, aumentando la richiesta di competenze altamente specializzate e rafforzando il posizionamento di Torino come uno dei poli più competitivi in Europa nel campo dell’innovazione aerospaziale.

Sindacati: crescita occupazionale globale fino a 28.000 addetti

Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm hanno espresso una valutazione positiva sul piano industriale, evidenziando come la crescita complessiva dell’occupazione nel gruppo potrebbe raggiungere 28.000 unità nei prossimi cinque anni, di cui 11.000 in Italia.

Un’espansione che, secondo le rappresentanze dei lavoratori, rafforza la stabilità industriale e apre nuove opportunità per giovani laureati e tecnici specializzati, soprattutto nelle regioni a forte vocazione manifatturiera come il Piemonte.

L’aumento delle assunzioni si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da una crescita strutturale della spesa per la difesa. Negli ultimi anni, l’instabilità geopolitica ha accelerato la domanda di tecnologie militari e sistemi di sicurezza avanzati.

Il conflitto in Ucraina ha riportato la sicurezza europea al centro delle politiche industriali e strategiche, mentre le tensioni in Medio Oriente contribuiscono a mantenere elevato il livello di incertezza globale. Questo scenario ha generato nuovi flussi di investimento nel settore, favorendo lo sviluppo delle grandi aziende della difesa e, di riflesso, la creazione di posti di lavoro qualificati.

Piano industriale e obiettivi al 2030: Torino hub strategico

Guardando al medio termine, Leonardo punta a traguardi finanziari ambiziosi, tra cui un aumento del dividendo del 21% entro il 2030. La guidance per il 2026 ha già avuto effetti positivi sui mercati, contribuendo a una crescita del titolo del 7% a Piazza Affari.

In questo quadro, le nuove assunzioni previste nell’area torinese rappresentano un tassello concreto della strategia di crescita, rafforzando il ruolo del territorio come hub tecnologico e industriale chiave per il gruppo.

Torino si candida così a diventare sempre più un laboratorio occupazionale dell’aerospazio europeo, dove innovazione, difesa e competenze avanzate si intrecciano per generare valore economico e nuove opportunità professionali.

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Torino e area metropolitana

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