La cessione del ramo d’azienda Telecontact da parte di TIM accende i riflettori sul futuro occupazionale di oltre 1.500 lavoratori in Italia, tra cui 89 dipendenti della sede di Ivrea. L’operazione prevede il trasferimento del personale alla nuova società DNA Srl, controllata dal Gruppo Distribuzione, e sta generando forte allarme tra i sindacati e le istituzioni locali.
La denuncia del Pd: “Un’operazione senza visione industriale”
La presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero, e il consigliere regionale Alberto Avetta hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere chiarimenti sulla vicenda.
Secondo i due esponenti dem, la cessione di Telecontact rappresenta «un’ennesima esternalizzazione priva di reale prospettiva industriale che rischia di compromettere la tenuta occupazionale sul territorio piemontese».
«È necessario che la Regione Piemonte non resti spettatrice – spiegano Pentenero e Avetta –. Va attivato con urgenza un tavolo di confronto con le parti sociali e i vertici della nuova società DNA S.r.l. per tutelare i diritti dei lavoratori»
Ivrea, 89 dipendenti in bilico: “A rischio tutele e contratti”
A Ivrea, storica città simbolo dell’industria e dell’innovazione, 89 lavoratori Telecontact si trovano ora davanti a un futuro incerto.
Molti di loro operano nel customer care TIM da oltre vent’anni e temono di perdere le tutele contrattuali acquisite nel tempo, con possibili ripercussioni su salari, orari e sicurezza occupazionale.
«Siamo di fronte a una transizione incerta che mette a rischio professionalità e diritti consolidati – sottolineano i consiglieri del Pd –. Serve un’azione decisa della Regione per garantire la continuità produttiva dello stabilimento di Ivrea».
I sindacati in mobilitazione: proteste il 17 novembre e 16 dicembre
Le sigle sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno annunciato due giornate di mobilitazione nazionale, il 17 novembre e il 16 dicembre, dopo l’incontro del 5 novembre con i vertici TIM.
L’obiettivo è ottenere garanzie occupazionali e la piena applicazione del contratto collettivo delle telecomunicazioni anche nella nuova società DNA S.r.l.
«a protesta dei dipendenti Telecontact merita ascolto – dichiarano Pentenero e Avetta –. La Giunta Cirio deve assumere un ruolo di mediazione e garanzia affinché questa transizione non si traduca in una perdita di posti di lavoro»
Un caso emblematico della frammentazione TIM
La cessione di Telecontact si inserisce in una più ampia strategia di esternalizzazione dei servizi interni di TIM, avviata negli ultimi anni con l’obiettivo di ridurre i costi e focalizzare il gruppo sul business infrastrutturale.
Tuttavia, sindacati e opposizioni politiche denunciano una progressiva precarizzazione del lavoro e un indebolimento della presenza industriale dell’azienda in Italia.
In attesa di un possibile tavolo di confronto nazionale con il Ministero del Lavoro e le Regioni, i riflettori restano puntati su Ivrea, dove i lavoratori e le organizzazioni sindacali chiedono garanzie concrete per il futuro.

