Sab, 10 Gen, 2026

Case popolari in Piemonte, Ravinale (AVS) e PD attaccano la Giunta: "Requisiti incostituzionali e fondi insufficienti"

Case popolari in Piemonte, Ravinale (AVS) e PD attaccano la Giunta: "Requisiti incostituzionali e fondi insufficienti"

Si riaccende in Piemonte il dibattito sulle politiche abitative e sull’accesso alle case popolari, tra accuse di incostituzionalità e preoccupazioni per la carenza di fondi destinati alle manutenzioni.

Secondo Alice Ravinale (AVS), i requisiti introdotti dall’ex assessora Chiara Caucino – come il contratto di lavoro stabile per le persone straniere e la premialità per chi risiede in regione da oltre 15 anni«sono palesemente incostituzionali, come già rilevato dalla Corte in casi analoghi di altre regioni».

«Si tratta di criteri che rendono impossibile la vita a molte persone, soprattutto straniere, che vogliono accedere alle graduatorie di edilizia popolare ma vengono escluse in partenza -  spiega Ravinale. - Per questo – aggiunge –.

Ravinale critica anche la mancanza di risorse nazionali per affrontare l’emergenza abitativa: «Anche quest’anno il Governo Meloni non ha stanziato un euro per il fondo di morosità incolpevole. Gli sfratti aumentano, le case popolari restano vuote per mancanza di manutenzione e il diritto alla casa viene trasformato in un privilegio. Marrone parla di ‘difendere gli italiani’, ma la vera sicurezza nasce dall’inclusione, non dalla discriminazione».

Nel frattempo, la II Commissione urbanistica del Consiglio regionale ha ascoltato sindaci e sindacati inquilini sul disegno di legge 107, che modifica la normativa regionale sulla casa.
Secondo Nadia Conticelli, vicepresidente della commissione, e Gianna Pentenero, capogruppo del Partito Democratico «dalle audizioni è emersa in modo trasversale l’urgenza di ampliare il patrimonio di case popolari da assegnare agli aventi diritto».

Le due esponenti dem precisano però che il disegno di legge va valutato con attenzione: «Il testo affronta il tema degli alloggi chiusi da anni per mancanza di manutenzione, ma rischia di sottrarre patrimonio abitativo. Inoltre, la maggioranza ha votato contro ulteriori audizioni con i comuni del Piemonte nord – Biella, Vercelli, Verbania e Novara – negando un approfondimento utile»

Il provvedimento prevede la possibilità per gli enti pubblici di assegnare ad altri enti non solo alloggi in buono stato, ma anche una quota di quelli assegnabili, destinando le risorse ottenute alla riqualificazione di altri immobili. Tuttavia, non sono ancora definite le tempistiche né l’ambito territoriale di applicazione.

Conticelli e Pentenero segnalano anche la scarsità di risorse: «Solo un milione di euro è stato stanziato nel bilancio regionale per le manutenzioni: una cifra simbolica rispetto alle necessità reali, mentre fondi più consistenti vengono destinati ad altri capitoli, come il Fondo Vita Nascente».

Tra richieste di equità, fondi limitati e tensioni politiche crescenti, la questione abitativa resta una delle più delicate per la Regione Piemonte. Un tema che intreccia diritti, emergenze sociali e scelte politiche destinate a segnare il futuro di migliaia di famiglie.

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