È l’ora di cena, il cielo ha ormai ceduto al buio e nelle case si accendono le luci calde del ritorno. In un appartamento al quinto piano di una palazzina di Caselle Torinese, in via Gibellini, non molto distante dal ristorante Il Portico, però, qualcuno ha deciso di entrare senza essere invitato.
Due uomini, giovanissimi e dal volto coperto, forzano la porta e si muovono rapidi tra le stanze. Cassetti spalancati, gioielli, contanti, tutto finisce in una borsa. Ma la loro corsa al bottino da 18 mila euro dura poco.
Il furto scoperto in diretta dalla proprietaria
La proprietaria, rientrata in anticipo, sente un rumore nella stanza del figlio. In un istante apre la porta e si trova davanti uno sconosciuto con il passamontagna. Un attimo di gelo, poi le urla. L’uomo scappa, travolgendo tutto ciò che incontra, mentre il complice lo aspetta sotto casa con il motore acceso.
Le grida squarciano il silenzio del palazzo. I vicini si affacciano, uno di loro tenta un inseguimento disperato giù per le scale e in strada, ma l’auto dei ladri sfreccia via a tutta velocità, inghiottita dalla sera. Un altro condomino, invece, mantiene la calma: prende il telefono e chiama i carabinieri della Stazione di Caselle Torinese, raccontando con lucidità ogni dettaglio utile — il modello dell’auto, la direzione, persino alcuni frammenti di targa.
Carabinieri sulle tracce dei ladri: la svolta a Torino Nord
È grazie a queste informazioni che i militari della Compagnia di Venaria, insieme al Nucleo Radiomobile di Torino, riescono a stringere il cerchio. Ore dopo, nella stessa serata, i due fuggitivi vengono trovati in un bar della zona nord di Torino. Sono tranquilli, forse convinti di averla fatta franca. In tasca e nelle borse, però, ci sono ancora i segni del colpo appena compiuto.
Quando scattano le manette, manca all’appello solo un orologio in oro rosa, quello dal valore più alto — 18 mila euro — ma soprattutto dal grande valore affettivo per la donna che se l’è vista portare via.
Arrestati due giovani dell’Est Europa per rapina impropria
I due, di 26 e 27 anni, entrambi provenienti dall’Est Europa, sono stati arrestati con l’accusa di rapina impropria e trasferiti al carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.
Una storia che poteva finire con paura e silenzio, ma che invece, grazie al coraggio e alla prontezza dei vicini, si è chiusa con la giustizia che — per una volta — è arrivata davvero in tempo.

