C’è un momento in cui una comunità sceglie di scommettere su un progetto condiviso, nato per proteggere il benessere dei giovani e costruire il loro futuro. Sabato 9 maggio il cortile dell’Oratorio San Francesco, capofila dell’iniziativa, è diventato il cuore pulsante di questa sfida collettiva con la firma del Patto Educativo Territoriale, che coinvolge enti e istituzioni, scuole, associazioni, famiglie e cittadini.
Il Patto rappresenta il risultato del percorso “Libera Tutti”, progetto finanziato dalla Fondazione CDP per il triennio 2024–2026 nell’ambito del bando “A scuola per il futuro – Uniti per contrastare la dispersione scolastica”. Coordinato da Salesiani per il Sociale APS, il progetto ha coinvolto gli istituti secondari di primo grado di Venaria Reale attraverso laboratori e attività educative, con l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e creare una rete di supporto per minori e famiglie nei percorsi di crescita, apprendimento e inclusione.
Non si tratta di un semplice documento formale, ma di un impegno concreto, nato dalla volontà condivisa di prendersi cura dei preadolescenti, degli adolescenti e delle loro famiglie. Il Patto nasce dalla consapevolezza che la prevenzione del disagio giovanile e il contrasto alla povertà educativa siano sfide impossibili da affrontare individualmente.
«Per educare un bambino serve un villaggio e per costruire una vera comunità educante è necessaria una rete» ha sottolineato don Jimmy Muhaturukundo, direttore dell’oratorio dallo scorso settembre. «Il Patto rappresenta un impegno collettivo in cui ogni firmatario assume responsabilità precise per promuovere il benessere emotivo dei ragazzi e un utilizzo consapevole delle tecnologie».
Gli obiettivi del progetto “Libera Tutti”
L’obiettivo del progetto è trasformare l’intera città in una comunità educante coesa, attenta ai bisogni delle nuove generazioni e capace di intervenire sulle principali emergenze che coinvolgono preadolescenti e adolescenti.
Il documento individua impegni concreti in diversi ambiti: contrasto alla dispersione scolastica, attraverso percorsi di apprendimento inclusivi e attività educative mirate; prevenzione delle dipendenze, con interventi contro l’abuso di sostanze stupefacenti, le dipendenze digitali e l’isolamento sociale; promozione della cultura della legalità, grazie anche alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, considerata presidio di sicurezza e punto di riferimento per le famiglie in difficoltà.
Accanto all’Oratorio San Francesco, hanno aderito al Patto numerose realtà del territorio, tra cui il Cissa, i gruppi scout, l’associazione calcistica ASD Sanfra, oltre a molte famiglie e cittadini.
Fondamentale anche il contributo delle dirigenti scolastiche Lorenza La Tona dell’Istituto Comprensivo 1 e Anna Civarelli dell’Istituto Comprensivo 2, insieme all’ufficio scolastico comunale.
La firma del Patto Educativo Territoriale rappresenta un investimento concreto sul benessere dei giovani, considerato la base della società di domani. Ora la sfida passa alla prossima amministrazione comunale, chiamata a garantire continuità e sostegno a una richiesta forte e condivisa proveniente dal territorio.

