Un gesto di memoria, giustizia e profonda umanità. Nella mattinata di mercoledì 26 marzo, Venaria Reale ha conferito ufficialmente la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, simbolo vivente della memoria della Shoah e voce instancabile contro ogni forma di odio e discriminazione.
Una scelta condivisa, nata da un percorso che ha unito l’intero Consiglio comunale: la mozione era stata presentata il 21 marzo 2022 dalla minoranza e approvata all’unanimità. Pochi mesi fa, una seconda mozione – questa volta proposta dalla maggioranza – ha voluto ribadire la vicinanza della città alla senatrice, in risposta ai vili insulti antisemiti ricevuti da Segre durante una manifestazione pro Palestina a Milano.
Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto in un luogo carico di storia e significato: le sale del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, dove lo scorso 27 gennaio si è svolta la Giornata della Memoria. È lì che, a nome del sindaco Fabio Giulivi e del presidente del consiglio comunale Giuseppe Ferrauto, Michele Briamonte, presidente del Consorzio, ha consegnato la targa simbolo del legame tra Liliana Segre e la città di Venaria.
A fare da cornice all’evento, la proiezione del docufilm “Liliana”, candidato al David di Donatello 2025, diretto da Ruggero Gabbai e introdotto dalla giornalista Claudia Conte. Un’opera che racconta non solo la tragedia vissuta da Segre nei campi di concentramento, ma anche la sua straordinaria forza nel trasformare il dolore in testimonianza e impegno civile.
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, lo scorso 24 febbraio, la senatrice ha inviato un messaggio di ringraziamento alla città attraverso una lettera letta dalla sua segreteria: "La senatrice ringrazia particolarmente la città e i suoi cittadini. La solidarietà è un sentimento potente, che rinsalda i rapporti e ci mantiene uniti nella convivenza civile.”
Con questo gesto, Venaria non ha solo reso omaggio a una delle più grandi voci del nostro tempo, ma ha lanciato un messaggio chiaro e potente: la memoria è un dovere, la solidarietà è un valore da difendere, e l’odio non troverà mai cittadinanza.

