Favria ha celebrato domenica 25 gennaio 2026 la Giornata del Ringraziamento e la Festa di Sant’Antonio Abate, un appuntamento molto sentito che ha riportato al centro della vita comunitaria il valore dell’agricoltura e il ruolo fondamentale degli agricoltori nel presidio del territorio. Una giornata partecipata e carica di significato, capace di raccontare l’identità agricola del paese e il legame profondo tra tradizione, lavoro e comunità.
L’evento ha rappresentato un momento di riconoscimento collettivo per uomini e donne che ogni giorno lavorano la terra, tutelano il paesaggio e trasformano la fatica quotidiana in economia, cibo e cultura. Favria ha scelto di fermarsi per dire grazie a chi continua a custodire le campagne e a garantire futuro al territorio.
La giornata si è aperta con la Santa Messa, occasione di raccoglimento e ringraziamento molto partecipata, seguita da uno dei momenti più attesi: la benedizione degli animali e dei trattori. Un gesto simbolico e suggestivo che ha unito fede, lavoro agricolo e rispetto per la natura, regalando al paese un’immagine autentica fatta di mezzi agricoli schierati, allevatori, famiglie e bambini.
Alle 13 il pranzo conviviale nel salone polivalente di Favria ha concluso la parte ufficiale della manifestazione, trasformandola in un momento di incontro e dialogo, confermando come l’agricoltura sia anche relazione, socialità e comunità.
Numerose le autorità presenti, a testimonianza dell’importanza dell’evento per il territorio: hanno partecipato il presidente provinciale di Coldiretti Torino Bruno Meca Cici, il segretario di zona Massimo Ceresole, la senatrice Paola Ambrogio, i consiglieri regionali Paola Antonetto e Roberto Ravello, oltre naturalmente al sindaco Vittorio Bellone, che ha ribadito il valore strategico del comparto agricolo per l’economia e l’identità locale.
L’organizzazione è stata curata dalla Federazione Provinciale Coltivatori Diretti – Sezione di Favria, guidata dal presidente Pierluigi Golzio, insieme ai priori 2026 Giorgia Viretto e Mauro Feira Cottino. Un lavoro di squadra che ha permesso di rinnovare una tradizione capace di attraversare le generazioni e di rafforzare il senso di appartenenza al mondo agricolo.
Coldiretti si conferma così un punto di riferimento fondamentale per le imprese agricole, impegnata nella tutela del lavoro degli agricoltori, nella valorizzazione delle produzioni locali e nella difesa concreta del Made in Italy agroalimentare, basata su qualità, tracciabilità e rispetto del territorio.

