La celiachia non è una allergia nè tantomeno una moda alimentare. La celiachia è una patologia cronica autoimmune scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti, che colpisce 1 soggetto ogni 100.
Si manifesta di solito con sintomi gastrointestinali, ma anche con manifestazioni extraintestinali e talvolta non provoca alcun sintomo.
Ad oggi la diagnosi si basa sulla combinazione di test sierologici e biopsia duodenale. Tuttavia, la complessità della malattia, la sua frequenza e le limitazioni dell’attuale terapia dietetica hanno stimolato la ricerca nel sviluppare strategie diagnostiche più sensibili e trattamenti alternativi. Tra le innovazioni diagnostiche vi sono numerosi nuovi biomarcatori che potrebbero sostituire gli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale, tra i quali gli Anticorpi anti-deamidated gliadin peptides (DGP), più specifici nelle forme atipiche. Altra novità potrebbe essere la diagnosi senza biopsia: in età pediatrica è già accettata la diagnosi “no-biopsy” in presenza di titoli sierologici elevati. Studi in corso valutano l’estensione di questo approccio anche agli adulti, al fine di ridurre la necessità di esami invasivi.
Il campo più importante è riservato però alle terapie Innovative. Sono in studio le terapie enzimatiche: farmaci come latiglutenasi (ALV003) e AN-PEP che mirano a degradare il glutine ingerito prima che possa attivare la risposta immunitaria; gli Inibitori della transglutaminasi 2, capaci di ridurre l’immunogenicità dei peptidi del glutine; il vaccino Nexvax2, mirato a indurre tolleranza immunologica; la terapia con peptidi modificati per desensibilizzare le cellule T; probiotici di nuova generazione per alterare la risposta immunitaria al glutine; terapie biologiche come anti-IL-15 (ad es. AMG 714), terapie geniche e cell-based (prospettive a lungo termine); infine le tecnologie CRISPR/Cas9 offrono una visione futura di modifica dei loci HLA-DQ2/DQ8 nei pazienti predisposti, ma siamo ancora lontani dall’applicazione clinica. Parallelamente, la terapia con cellule T regolatorie autologhe modificate è oggetto di ricerca per ripristinare la tolleranza orale al glutine.
La celiachia è oggi oggetto di intensa ricerca, che mira non solo a semplificare la diagnosi ma anche a offrire trattamenti farmacologici efficaci. Sebbene la dieta priva di glutine resti lo standard, le terapie enzimatiche, immunologiche e biologiche rappresentano opzioni concrete in arrivo nei prossimi anni.
Il futuro della celiachia si avvicina a un approccio personalizzato, meno restrittivo e più centrato sul paziente.