Il diritto alla segretezza del parto in Italia è riconosciuto dalla legge, ma negli ultimi anni la giurisprudenza ne ha ridefinito i confini, aprendo alla possibilità per la madre di revocare l’anonimato quando il figlio richiede di conoscere le proprie origini. Un equilibrio complesso tra tutela della donna e diritto identitario del figlio, oggi al centro di un intenso dibattito etico e giuridico.
Per approfondire questi temi, la Città metropolitana di Torino organizza il convegno “Il diritto alla segretezza del parto: oggi e domani”, in programma domani giovedì 4 dicembre nell’auditorium di corso Inghilterra 7, dalle 8. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Regione Piemonte, CIRSDE, ANFAA, Città di Torino, Comune di Novara, Consorzio socio-assistenziale del Cuneese e Cissaca di Alessandria, ed è accreditata dall’Ordine degli Assistenti Sociali.
Dopo i saluti istituzionali dlla consigliera metropolitana Rossana Schillaci e dei rappresentanti degli enti promotori, il programma entrerà nel vivo con l’intervento di Emily Lerda, che presenterà un’indagine sulle prassi dei Tribunali per i Minorenni riguardo alle richieste di accesso alle origini. A seguire, la professoressa Paola Ricchiardi offrirà un quadro nazionale sul tema.
Spazio poi alla tavola rotonda “Il diritto della donna partoriente e del neonato”, moderata da Veronica Lucchina, con esperti di area giuridica, sociale e sanitaria: Joëlle Long, Muriel Ferrari, Frida Tonizzo, Maurizio Mellana, Elisa Cavallo e Gianluca Pinnisi.
Le conclusioni saranno affidate a Emma Avezzù, procuratrice capo presso il Tribunale per i Minorenni di Piemonte e Valle d’Aosta.
Iscrizioni online: https://sondaggi.cittametropolitana.torino.it/index.php/468945?lang=it

