Mer, 28 Gen, 2026

Torino, il lato oscuro della storia: la città noir raccontata da Milo Julini tra storia, cronaca e cultura

Torino, il lato oscuro della storia: la città noir raccontata da Milo Julini tra storia, cronaca e cultura

La Torino Noir vista e narrata di Milo Julini - Baima & Ronchetti Editore - 20,90 Euro

C’è una Torino che sfugge alle cartoline eleganti, alle celebrazioni risorgimentali e all’immagine sabauda di capitale composta e razionale. È una città più cupa, inquieta, attraversata da paure, violenze e passioni estreme. A restituirle voce è Milo Julini, autore di La Torino Noir vista e narrata, edito da Baima & Ronchetti Editore.

Il volume si inserisce con autorevolezza nel filone della saggistica storico-divulgativa, con un taglio giornalistico che rende la lettura scorrevole e coinvolgente. Anche in questo libro, l’ispirata penna di Julini riesce a estrarre dagli eventi di cronaca nera elementi capaci di trasformare fatti criminosi in specchio sociale, offrendo al lettore una narrazione originale e sorprendentemente attuale.

Una cronaca che nasce dall’osservazione del quotidiano

Julini racconta che la genesi del libro affonda le radici nell’osservazione della vita cittadina, seppur filtrata dal passato. La sua attenzione si concentra su episodi di criminalità efferata o di ordinaria delinquenza che, tra Ottocento e primi anni del Terzo Millennio, hanno contribuito a incrinare il vivere civile e a diffondere un clima di sospetto e paura. Come già avvenuto nelle opere precedenti, il volume raccoglie in gran parte articoli dell’autore pubblicati nel tempo su diverse testate online, tutti basati su fatti realmente accaduti e documentati.

Nove capitoli per una città inedita

Strutturato in nove capitoli, La Torino Noir vista e narrata accompagna il lettore in un viaggio attraverso una città spesso rimossa dalla memoria collettiva. Si parte dalla criminalità giovanile nella Torino pre e post-unitaria, un mondo di disagio e disvalori che rivela inquietanti analogie con l’attualità. Ampio spazio è dedicato a fenomeni poco indagati come le Còche e la Barabberia torinese, associazioni criminali che animavano una città dove risse e accoltellamenti non erano affatto rari.

Non manca uno sguardo sulla delinquenza femminile, con pagine dedicate all’uso del vetriolo come strumento di vendetta amorosa, né il ritratto di una Torino oggi scomparsa: vicoli malsani nel cuore del centro storico, feste finite tragicamente, delitti nati da passioni incontrollate. Il capitolo conclusivo, più leggero nel tono ma non meno significativo, affronta il tema della “giustizia che diverte”, omaggiando la figura del cronista giudiziario e umorista Giovanni Saragat, noto con lo pseudonimo di Toga Rasa.

Un legame viscerale con la città

Nato a Torino nel 1951, Julini confessa una passione precoce per la cronaca nera: mentre i coetanei collezionavano figurine di calciatori, lui ritagliava articoli su rapine e omicidi. A questa curiosità si è affiancato l’amore per la storia, in particolare quella risorgimentale, rafforzato dalle celebrazioni torinesi di Italia ’61. Il percorso accademico come docente universitario ha poi consolidato il suo metodo di ricerca, fondato su documenti d’archivio e giornali d’epoca, applicato allo studio di banditi, ladri e organizzazioni criminali della Torino ottocentesca.

Uno sguardo al futuro

Lo sguardo di Julini non si ferma. Tra i progetti futuri figurano nuovi approfondimenti su delitti clamorosi e, soprattutto, due periodi cruciali della storia italiana: il Biennio Rosso e gli Anni di piombo, osservati da una prospettiva rigorosamente subalpina. Ancora una volta, l’autore invita il lettore a camminare per strade e piazze torinesi con occhi diversi, capaci di vedere oltre il presente e di percepire un passato che, per il tempo di una lettura, torna a vivere.

La Torino Noir vista e narrata non è soltanto un libro di cronaca storica: è un invito a esplorare l’anima nascosta di una città, dove il noir diventa chiave di lettura culturale e strumento per comprendere meglio anche il nostro tempo.

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