Un cauto ottimismo, ma anche la richiesta di garanzie concrete per tutti i lavoratori coinvolti nel processo di reindustrializzazione dello stabilimento Lear di Grugliasco. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato da Laura Pompeo, consigliera regionale del Partito Democratico, dopo l’incontro che si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
«Accogliamo con ottimismo l’avanzamento del processo di reindustrializzazione della Lear – ha dichiarato Pompeo – perché rappresenta una speranza concreta per il territorio e per le molte famiglie coinvolte. Tuttavia, non possiamo ignorare un dato preoccupante: dei 376 lavoratori attuali, solo 209 verranno riassorbiti dalla nuova società FIPA, compresi appena otto impiegati. Si era parlato di un numero tra i 200 e i 250, ma oggi sappiamo che si è giocato al ribasso e che rischiano di restare fuori ben 176 persone».
Secondo la consigliera dem, sebbene il piano industriale presentato da FIPA sia stato ritenuto credibile dal Ministero, la sola credibilità non è sufficiente: «Servono garanzie, strumenti e percorsi di tutela per chi non rientrerà nel nuovo ciclo produttivo – ha aggiunto Pompeo –. I sindacati hanno giustamente chiesto un approfondimento sui tavoli territoriali, e già dal prossimo confronto del 14 ottobre con la Regione sarà necessario affrontare temi cruciali come la solidità degli investitori, il prolungamento della cassa integrazione e le modalità di passaggio tra le aziende, salvaguardando diritti e anzianità di tutti».
Pompeo ha infine sottolineato la necessità di una strategia complessiva che non lasci indietro nessuno: «La reindustrializzazione non può essere una corsa a ostacoli per i lavoratori. Il nostro obiettivo deve essere quello di garantire dignità, continuità e prospettive a tutti, non solo a una parte. Per questo – ha concluso – presenterò a breve un’interrogazione alla Regione, affinché si faccia piena chiarezza e si garantisca la massima tutela per ogni dipendente coinvolto».

