Ven, 3 Lug, 2026

SMAT, utile record nel 2025: +54% a 49,9 milioni. Investimenti per 267 milioni e dividendi ai Comuni

SMAT, utile record nel 2025: +54% a 49,9 milioni. Investimenti per 267 milioni e dividendi ai Comuni

SMAT chiude il bilancio 2025 con risultati economici in forte crescita e rafforza il proprio piano di sviluppo infrastrutturale. L'Assemblea dei Soci, riunita nel complesso industriale di Castiglione Torinese, ha approvato il bilancio d'esercizio che registra un utile netto di 49,9 milioni di euro, in aumento di oltre il 54% rispetto al 2024.

Positivi anche gli altri principali indicatori economico-finanziari. I ricavi della capogruppo raggiungono infatti 689 milioni di euro, con una crescita superiore al 10% sull'anno precedente, mentre il Margine Operativo Lordo (MOL) sale a 195 milioni di euro, segnando un incremento di oltre il 28% e confermando la capacità dell'azienda di generare redditività attraverso la gestione operativa.

Anche la struttura patrimoniale resta solida. Il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto si attesta infatti a 0,46, un valore ampiamente inferiore alla soglia di equilibrio pari a uno e indicativo di una situazione finanziaria particolarmente robusta.

Investimenti per il servizio idrico e il clima

Nel corso del 2025 SMAT ha realizzato investimenti per oltre 267 milioni di euro, equivalenti a circa 122 euro per abitante servito. Un livello che anticipa un programma ancora più ambizioso delineato nel nuovo Piano Industriale.

L'azienda prevede infatti oltre 1,3 miliardi di euro di investimenti entro il 2033, con l'obiettivo di potenziare le infrastrutture del servizio idrico integrato, aumentare la resilienza agli effetti del cambiamento climatico e affrontare il tema degli inquinanti emergenti.

Accanto ai risultati economici, SMAT ha presentato la seconda edizione della Rendicontazione di Sostenibilità.

«Consolidiamo un impegno volto a comprendere e rendere trasparente il ruolo che SMAT svolge per il territorio, le comunità e l'ambiente», ha dichiarato l'amministratore delegato Armando Quazzo.

Secondo i dati illustrati dall'azienda, il 99,3% del fatturato, l'89,8% delle spese operative e il 96% degli investimenti risultano allineati ai criteri della Tassonomia Europea, confermando una forte incidenza delle attività considerate ecosostenibili.

Il presidente Paolo Romano ha sottolineato come il 2025 abbia rappresentato un ulteriore passo avanti sul fronte dell'innovazione tecnologica, dell'intelligenza artificiale e del monitoraggio ambientale.

«Per un gestore del Servizio Idrico Integrato non è più sufficiente reagire alle crisi prodotte dai cambiamenti climatici: è necessario prevenirne gli effetti», ha affermato Romano, evidenziando il rafforzamento delle attività di pianificazione e della capacità di anticipare gli scenari futuri.

Dividendi ai Comuni e vertici confermati

L'Assemblea dei Sindaci ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire ai Comuni soci il 20% dell'utile netto, pari a 9,5 milioni di euro. Il dividendo sarà di 1,95 euro per azione, corrispondente a un rendimento del 3% sulle azioni ordinarie.

Sul fronte della governance, sono stati riconfermati per il prossimo triennio il presidente Paolo Romano e l'amministratore delegato Armando Quazzo. Entrano nel Consiglio di amministrazione Barbara Martina e Roberto Tricarico, mentre viene confermata Monica Cerutti.

 

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