Gio, 29 Gen, 2026

Se il tuo gatto vomita liquido giallo, potrebbe avere la colangite. Ecco come diagnosticarla partendo dai sintomi

Se il tuo gatto vomita liquido giallo, potrebbe avere la colangite. Ecco come diagnosticarla partendo dai sintomi

La colangite del gatto, conosciuta anche come colangioepatite, è una malattia infiammatoria che colpisce le vie biliari e il fegato. Rappresenta una delle principali patologie epatiche nella specie felina, seconda solo alla lipidosi epatica. La colangite è una condizione in cui si verifica un’infiammazione delle vie biliari (i dotti che trasportano la bile dal fegato all’intestino) e, in molti casi, anche del tessuto epatico circostante. 

Tipi di colangite felina 

1. Colangite neutrofilica: è la forma più comune e ha origine batterica. I batteri intestinali possono risalire le vie biliari causando infezione e infiammazione acuta. Caratteristiche principali: insorgenza rapida; spesso associata a febbre e ittero; buona risposta alla terapia antibiotica mirata. 

2. Colangite linfocitica: è una forma cronica e immunomediata, causata da una reazione anomala del sistema immunitario che attacca i dotti biliari. Caratteristiche principali: decorso lento e progressivo; non è infettiva; può portare a fibrosi epatica; richiede terapia immunosoppressiva a lungo termine. 

3. Colangite parassitaria (rara): questa forma è causata dalla migrazione di parassiti intestinali nei dotti biliari, spesso dopo l’ingestione di pesce crudo o contaminato. Può provocare ostruzione e infiammazione severa, con sintomi acuti e rischio di danni permanenti al fegato. 

Gatti più a rischio

Non esistono predisposizioni marcate per sesso o razza, ma la colangite neutrofilica colpisce più spesso gatti giovani o adulti; la colangite linfocitica è più comune nei gatti anziani. Alcuni studi indicano una predisposizione nei Persiani alla forma linfocitica. 

Sintomi della colangite nel gatto

I sintomi possono essere acuti o cronici e variano in base alla forma della malattia. Segni clinici più comuni:

  • perdita di appetito o anoressia,
  • letargia e affaticamento,
  • nausea e ipersalivazione,
  • vomito, talvolta diarrea,
  • perdita di peso,
  • ittero (occhi e mucose giallastre),
  • addome gonfio per accumulo di liquido (ascite),
  • in alcuni casi polifagia (aumento della fame).

Diagnosi di colangite felina

Per confermare la diagnosi e distinguere la forma neutrofilica da quella linfocitica, il veterinario può eseguire: esami del sangue completi (funzione epatica, emocromo, enzimi epatici); ecografia addominale per valutare fegato e vie biliari; biopsia epatica con esame istologico; coltura della bile per identificare eventuali batteri. In alcuni casi, si eseguono test aggiuntivi per escludere altre malattie come pancreatite o enterite. 

Trattamento della colangite nel gatto

Il piano terapeutico dipende dal tipo di colangite diagnosticata.  

Colangite neutrofilica: antibiotici mirati in base all’antibiogramma; fluidoterapia per reidratare e sostenere la funzione epatica; antiemetici e protettori gastrici; dieta epatoprotettiva e altamente digeribile; integratori epatici (SAMe, silimarina, fosfatidilcolina). 

Colangite linfocitica: corticosteroidi (come il prednisolone) per ridurre l’infiammazione; in casi resistenti, ciclosporina o altri immunosoppressori; supporto nutrizionale ed epatoprotettivo; controlli periodici per monitorare la risposta alla terapia. 

Colangite parassitaria: farmaci antiparassitari specifici; terapia di supporto per il fegato; dieta bilanciata e monitoraggio veterinario costante. 

Prognosi della colangite nel gatto

  • Colangite neutrofilica: prognosi buona, soprattutto con trattamento tempestivo.
  • Colangite linfocitica: andamento cronico ma gestibile con terapia a lungo termine.
  • Colangite parassitaria: più grave, ma la prognosi migliora con diagnosi precoce e cura adeguata.

Il monitoraggio regolare con ecografie e analisi del sangue è essenziale per valutare la progressione della malattia e prevenire ricadute. 

Come prevenire la colangite felina

  • Evitare di somministrare pesce crudo o alimenti potenzialmente contaminati.
  • Mantenere una dieta equilibrata e controlli veterinari periodici.
  • Trattare tempestivamente infezioni intestinali o problemi digestivi.
  • Monitorare la salute del gatto in caso di letargia, vomito o ittero.

Conclusione

La colangite nel gatto è una patologia complessa ma curabile, soprattutto se diagnosticata in fase precoce. Un intervento veterinario tempestivo, una terapia personalizzata e una gestione nutrizionale adeguata sono la chiave per garantire al gatto una buona qualità di vita e una prognosi favorevole.

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