La Città metropolitana di Torino ha avviato ufficialmente l’iter per ottenere dalla Regione Piemonte il finanziamento della progettazione della futura circonvallazione di San Benigno Canavese. L’opera punta a collegare le Strade Provinciali 40 e 87 al di fuori del centro abitato, con l’obiettivo di alleggerire il traffico che oggi attraversa il paese e migliorare sicurezza e qualità della vita dei residenti.
La nuova infrastruttura consentirebbe di deviare il traffico di attraversamento lontano dal centro storico dove oggi si registrano frequenti congestioni, aumento dell’inquinamento e criticità per pedoni e ciclisti.
Secondo i dati analizzati dagli amministratori locali, solo il 22% dei veicoli che transitano nel centro abitato ha origine o destinazione locale, mentre il restante 78% attraversa semplicemente il paese. Un dato che conferma l’insostenibilità dell’attuale assetto viario.
La richiesta di sostegno economico alla Regione è stata formalizzata dalla Città metropolitana di Torino in accordo con i Comuni coinvolti.
Incontro istituzionale e sostegno del territorio
Il tema è stato al centro di un incontro tra il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, i tecnici del Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana, il sindaco di San Benigno Alberto Graffino, gli amministratori dei comuni confinanti e il deputato Alessandro Giglio Vigna.
Le amministrazioni comunali interessate dalle ricadute positive dell’opera hanno già approvato deliberazioni e ordini del giorno a sostegno della realizzazione della circonvallazione. Questi atti sono stati allegati alla richiesta di finanziamento inviata alla Regione per dimostrare l’importanza strategica dell’intervento.
Un’infrastruttura strategica per il Canavese
Il progetto non riguarda soltanto la viabilità locale ma un’area più ampia a nord di Torino. La circonvallazione è infatti considerata fondamentale anche per migliorare l’integrazione tra mobilità privata e trasporto ferroviario, oggi penalizzata dalle congestioni nel territorio di San Benigno.
L’intervento è già previsto nel Piano Territoriale Generale Metropolitano e dal 2018 figura nell’elenco delle opere viarie prioritarie che la Città metropolitana ha trasmesso alla Regione Piemonte.
Primo passo: il documento di fattibilità
La richiesta presentata all’assessorato regionale ai Trasporti riguarda il finanziamento della redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), il primo passaggio tecnico indispensabile per avviare concretamente il percorso che porterà alla realizzazione della circonvallazione.
Secondo gli amministratori locali, l’intervento potrebbe essere realizzato in due fasi distinte, con un primo lotto a nord del torrente Malone e un secondo a sud. Già la realizzazione della prima parte dell’opera consentirebbe però di ottenere risultati significativi, migliorando la sicurezza stradale e contribuendo a ridurre il traffico che oggi attraversa il centro abitato.
Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo sottolinea che l’eventuale finanziamento «rappresenterebbe un segnale importante per il territorio e avvierebbe un percorso che porterà alla quantificazione dell’investimento, alla ricerca di risorse a livello nazionale e alla realizzazione dell’opera».
Ipotesi alternativa: spostare il casello autostradale
Tra le possibili soluzioni allo studio, è stata proposta anche la valutazione dello spostamento più a nord della barriera di Settimo Torinese sull’autostrada Autostrada Torino-Aosta.
L’obiettivo sarebbe incentivare l’utilizzo dell’autostrada da parte dei pendolari del basso Canavese diretti a Torino, contribuendo così a ridurre il traffico sulla viabilità locale.

