Torino, corteo funebre contro smog e inquinamento: la protesta di Extinction Rebellion davanti al Consiglio regionale
Un corteo funebre simbolico per denunciare una realtà drammatica: con lo smog e l’inquinamento atmosferico muoiono l’aria, la salute pubblica e l’intero ecosistema. È con questa immagine forte che i giovani attivisti di Extinction Rebellion hanno dato vita a una nuova protesta nel cuore di Torino.
La manifestazione è partita da Piazza San Carlo per raggiungere via Alfieri e Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. In testa al corteo, un feretro nero portato a spalla dai manifestanti, tutti con mascherine nere indossate in segno di lutto.
A poche ore dall’inizio della seduta del Consiglio regionale di oggi, martedì 21 aprile, consiglieri e assessori sono stati accolti da un sit-in pacifico davanti all’ingresso del palazzo. Il gesto più simbolico è arrivato poco dopo: dentro la bara di cartone, gli attivisti hanno piantato alcune piantine, trasformando il simbolo della morte in un messaggio di rinascita e speranza.
Poi spazio agli slogan: “Piemonte cambia, ci manca l’aria”. Un messaggio diretto contro quella che gli organizzatori definiscono l’assenza di politiche ambientali incisive e strutturali. Nel mirino della protesta l’assessore Matteo Marnati e il presidente della Regione Alberto Cirio, accusati di “strumentalizzare i dati oggettivi”.
«Vogliamo riportare chi governa la Regione alle proprie responsabilità - hanno dichiarato gli attivisti. - In Piemonte ci sono 4 mila morti legati all’inquinamento atmosferico. È una strage silenziosa di cui si parla troppo poco. Se la Regione continua a ignorarci, tocca a noi ribellarci»
La scelta della data, spiegano i manifestanti, non è casuale. L’obiettivo è accelerare il dibattito politico in Consiglio regionale dopo settimane segnate dalle polemiche sul caso Andrea Delmastro e dal coinvolgimento di Elena Chiorino.
«Chiediamo che la Regione intervenga subito – hanno chiarito –. Questa è la vera emergenza di cui dovrebbe occuparsi il Piemonte. Invece Palazzo Lascaris è bloccato da settimane per gli scandali interni a Fratelli d’Italia e continua a rinviare misure strutturali contro lo smog».
Durante il presidio, gli attivisti hanno acceso lumini e distribuito volantini per sensibilizzare i cittadini sui cambiamenti climatici e sull’emergenza respiratoria che colpisce il territorio piemontese.




