Dom, 15 Feb, 2026

Via Pirandello, sicurezza al palo: quattro mesi di silenzio e ora Uniti per cambiare incalza

Via Pirandello, sicurezza al palo: quattro mesi di silenzio e ora Uniti per cambiare incalza

Da oltre quattro mesi la raccolta firme depositata il 30 settembre per chiedere più sicurezza in via Pirandello è rimasta senza riscontro formale da parte del Comune. Nessuna comunicazione scritta, nessun aggiornamento pubblico. E questo, oggi, è diventato un caso politico.

A farlo esplodere è il gruppo consiliare Uniti per Cambiare Borgaro, che il 2 febbraio 2026 ha depositato un’interrogazione con risposta scritta indirizzata all’assessore alla Viabilità

I residenti non hanno chiesto opere faraoniche. Solo dossi rallentatori (da installare o ripristinare) e cartellonistica adeguata per limitare la velocità in una via dove abitano famiglie, anziani e bambini.

Secondo chi vive la strada ogni giorno, via Pirandello è diventata un corridoio di passaggio veloce. Auto che sfrecciano, attraversamenti difficili, preoccupazione costante «Non vogliamo aspettare l’incidente per intervenire», è il sentimento che circola tra i firmatari.

Dopo il deposito della petizione, il 4 novembre 2025 è stato presentato anche un sollecito formale all’assessore alla Viabilità. Anche in quel caso, nessuna risposta.

Anche il gruppo di opposizione Uniti per cambiare Borgaro ha presentato un'interrogazione in merito,  che sottolinea come a distanza di mesi non risulta adottato alcun provvedimento né fornita comunicazione ai cittadini.

Uniti per Cambiare Borgaro non usa mezzi termini«Non rispondere a una raccolta firme protocollata è un fatto grave. Qui non si parla di propaganda ma di sicurezza quotidiana». 

E ancora: l’interrogazione "chi ha fatto cosa?". Nel documento si chiedono risposte precise:  se siano stati forniti riscontri scritti ai promotori; quali atti istruttori siano stati avviati (sopralluoghi, relazioni tecniche, pareri della Polizia Locale); quali azioni concrete siano state messe in campo; per quali motivi, dopo mesi, non sia stato adottato alcun provvedimento; entro quali tempi certi si intenda decidere sugli interventi richiesti.

La richiesta è chiara: trasparenza, atti, date«La partecipazione non può essere evocata solo quando conviene. Se i cittadini si attivano, l’Amministrazione deve rispondere» attacca il gruppo consiliare.

Il tema, al di là delle appartenenze politiche, resta uno: la sicurezza in una strada residenziale. La richiesta dei cittadini è sul tavolo da mesi. Adesso l’Amministrazione Gambino è chiamata a dire se intende intervenire, quando e come. Oppure spiegare perché non ritiene necessario farlo.

Perché su via Pirandello il punto non è solo tecnico. È una questione di ascolto. E dopo quattro mesi di silenzio, una risposta non è più rinviabile.

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