Alla vigilia di una data che segna la storia culturale e spirituale del nostro Paese – il 4 ottobre, proclamato festa nazionale dedicata alla pace e all’interculturalità – Mappano invita la cittadinanza a un appuntamento speciale.
Venerdì 3 ottobre, alle 21, nella Sala Lea Garofalo del Municipio, si terrà l’incontro “Ascoltare, capire e vivere il Cantico delle Creature”, un momento di riflessione e condivisione guidato da Padre Beppe Giunti, frate francescano conosciuto per la sua capacità di parlare al cuore delle persone.
Il Cantico delle Creature, composto 800 anni fa da San Francesco d’Assisi, continua a vibrare con una forza sorprendentemente attuale. È una delle prime opere scritte in lingua italiana con autore noto, ma soprattutto è un inno universale alla fratellanza e al legame profondo tra l’uomo, il creato e Dio. Quanti di noi, almeno una volta nella vita, lo hanno incontrato tra i banchi di scuola o nei momenti di meditazione personale? E quanti, ancora oggi, ne sentono la freschezza e l’invito a guardare oltre le differenze, a riscoprirci parte di una stessa famiglia umana?
«Abbiamo voluto organizzare questa serata – spiega l’assessora alla cultura Cristina Maestrello – perché il messaggio di San Francesco non appartiene solo al passato, ma parla con forza anche al presente. In un momento storico segnato da conflitti, divisioni e fragilità, il Cantico delle Creature ci invita a riscoprire la pace, la gratitudine e la fratellanza universale. Crediamo che Mappano possa e debba essere un luogo di incontro e di riflessione su questi valori».
L’iniziativa vuole dunque offrire uno spazio di ascolto e di dialogo: un’occasione per tornare a leggere quelle parole nate dal cuore di Francesco, per domandarsi quale eco possano avere nel nostro quotidiano. Sono ancora attuali? Possono ancora guidarci? A otto secoli di distanza, il messaggio del Poverello d’Assisi sembra non avere perso la sua forza: un invito alla semplicità, alla solidarietà e alla speranza condivisa.
Con la guida di Padre Giunti, il pubblico sarà accompagnato non solo nella rilettura del testo, ma in un vero e proprio percorso interiore: alla scoperta di un cantico che è preghiera, poesia e provocazione insieme. Un invito aperto a tutti, credenti e non, a chi desidera lasciarsi toccare da parole che attraversano i secoli e continuano a parlare al cuore di ciascuno di noi.

