Dom, 15 Feb, 2026

Monteu da Po, studenti nei rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale: le scuole custodiscono la Memoria

Monteu da Po, studenti nei rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale: le scuole custodiscono la Memoria

Il silenzio dei rifugi antiaerei di via Matteotti ha accolto, nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, le voci curiose degli alunni della Scuola Primaria “Giuseppe Impastato” di Monteu da Po, protagonisti di una visita carica di significato in occasione della Giornata della Memoria.

Un luogo scavato nella collina che, per un giorno, si è trasformato in un’aula di storia a cielo — o meglio, sottoterra — aperto, capace di raccontare ai più giovani le paure, le speranze e la resilienza di un’intera comunità durante la Seconda guerra mondiale.

«L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella memoria – spiega la sindaca Elisa Ghioncoinvolgendo direttamente bambine e bambini nella scoperta della storia locale e degli eventi legati al conflitto, con l’obiettivo di trasmettere il valore del ricordo e della consapevolezza storica alle nuove generazioni».

Il rifugio antiaereo di via Matteotti si trova sotto la collina, a breve distanza dal Municipio e dalla Chiesa parrocchiale, e rappresenta una struttura unica nel suo genere in tutto il Chivassese. Realizzato nei primi anni Quaranta del Novecento, ebbe un ruolo fondamentale nel garantire protezione alla popolazione di Monteu da Po durante i momenti più drammatici della guerra.

Durante il conflitto, infatti, il paese fu più volte colpito da incursioni aeree, dovute alla presenza sul territorio di una rilevante installazione militare: un importante deposito di carburanti dell’Esercito Italiano, rimasto operativo fino alla fine degli anni Ottanta.

Il rifugio è caratterizzato da una particolare forma a “ferro di cavallo”, che si sviluppa all’interno della collina. Nel secondo dopoguerra la struttura venne ristrutturata e rimodernata, con l’inserimento di robuste opere interne in cemento armato, per aumentarne la sicurezza e la stabilità.

La visita ha rappresentato un momento di grande valore formativo per gli alunni, che hanno potuto avvicinarsi alla storia locale in modo concreto e diretto, trasformando un luogo fisico in uno strumento di apprendimento e crescita civile.

Un’esperienza significativa che conferma come la memoria storica, soprattutto se vissuta sul territorio, possa diventare un potente mezzo educativo per costruire consapevolezza, rispetto e senso civico nelle nuove generazioni.

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