Nessuna rottura con l'Amministrazione comunale, ma una critica netta e senza sconti al metodo adottato dalla sindaca Giulia Guazzora. Il Circolo del Partito Democratico di San Mauro Torinese interviene sulla decisione del 28 maggio di revocare le deleghe al vicesindaco Luca Rastelli, esprimendo una forte contrarietà per una scelta ritenuta assunta senza il necessario confronto politico all'interno della maggioranza.
Pur ribadendo il proprio senso di responsabilità e la volontà di continuare a lavorare per il bene della città, il PD non nasconde il malcontento per una decisione che, secondo i Democratici, avrebbe dovuto essere preceduta da un serio percorso di condivisione e valutazione politica. Una presa di posizione che evidenzia tensioni interne alla coalizione, ma che al tempo stesso conferma la volontà di preservare la stabilità amministrativa nell'interesse dei cittadini.
Una scelta che, secondo il PD, non solo ha incrinato gli equilibri interni dell'amministrazione, ma sarebbe stata assunta senza quel confronto politico che una forza di maggioranza ritiene indispensabile per garantire trasparenza e coesione.
“Decisione unilaterale e senza condivisione”
Nel documento firmato dalla segreteria cittadina, i dem contestano apertamente il metodo adottato dalla sindaca. Pur riconoscendo le prerogative attribuite al primo cittadino dalla legge, il partito sottolinea come una decisione di tale portata avrebbe richiesto un preventivo confronto politico con le forze che hanno contribuito all'elezione e al sostegno dell'attuale amministrazione.
Secondo il PD, prima di arrivare alla revoca sarebbe stato necessario valutare collegialmente la situazione, individuando una soluzione condivisa nell'interesse della città e della stabilità amministrativa.
Il nodo della fiducia politica
A suscitare ulteriori perplessità sono le motivazioni emerse sulla stampa. La sindaca avrebbe giustificato il provvedimento sostenendo il venir meno del rapporto di fiducia politica e amministrativa nei confronti di Rastelli, accusato di comportamenti incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto.
Una ricostruzione che il Partito Democratico respinge con decisione.
Per il circolo cittadino, infatti, la revoca appare «più dettata da logiche personali che da una reale valutazione dell'operato amministrativo» del vicesindaco. Un'affermazione che assume il valore di un vero e proprio atto d'accusa politico nei confronti della gestione della vicenda da parte della sindaca.
“Rastelli punto di riferimento per il territorio”
Nel comunicato il PD difende apertamente l'operato di Luca Rastelli, descritto come una figura che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per cittadini, associazioni e realtà del territorio.
I Democratici rivendicano il contributo fornito dal vicesindaco al raggiungimento degli obiettivi amministrativi, evidenziandone impegno, competenza e spirito di servizio. Un riconoscimento che rende ancora più evidente la distanza politica emersa nelle ultime ore tra una parte significativa della maggioranza e il vertice dell'amministrazione comunale.
Una maggioranza sempre più sotto pressione
La presa di posizione del Partito Democratico segna un passaggio politico rilevante. Dietro la vicenda Rastelli emerge infatti una questione più ampia: il rapporto tra leadership amministrativa e condivisione delle scelte strategiche all'interno della coalizione.
In un momento in cui i cittadini chiedono risposte concrete sui temi del territorio, la rottura consumata ai vertici del Comune rischia di aprire una fase di instabilità politica che potrebbe avere ripercussioni sull'azione amministrativa.
Nonostante le tensioni, il PD ribadisce la volontà di continuare a operare "con senso di responsabilità" e nell'interesse esclusivo della comunità, rilanciando la necessità di ristabilire un clima di collaborazione, fiducia e confronto costruttivo all'interno della maggioranza.
Ma il messaggio politico inviato alla sindaca Guazzora appare inequivocabile: decisioni così delicate non possono essere gestite in solitudine, soprattutto quando mettono in discussione gli equilibri che hanno consentito alla coalizione di conquistare il governo della città.

