Domani, sabato 21 marzo il Polo artistico e culturale Le Rosine di Torino ospita una serata che intreccia arte contemporanea, filosofia e teatro, mettendo al centro uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la costruzione della pace. L’evento, a ingresso libero con offerta volontaria, propone un dialogo con Michelangelo Pistoletto e una lettura teatrale firmata da Fabrizio Odetto, con l’obiettivo di stimolare una riflessione culturale e sociale sul ruolo dell’arte nella trasformazione della società.
Michelangelo Pistoletto e l’idea di “pace preventiva”
Alle 20 si apre l’incontro con Michelangelo Pistoletto, tra i più influenti artisti contemporanei italiani e protagonista storico dell’Arte Povera. In dialogo con il critico e curatore Fortunato D’Amico, l’artista approfondirà il concetto di “pace preventiva”, una visione che invita a superare la semplice gestione dei conflitti per costruire le condizioni che ne impediscano la nascita.
Secondo Pistoletto, la pace non può essere intesa soltanto come assenza di guerra, ma come una pratica quotidiana fondata su responsabilità individuale, cooperazione e cura delle relazioni sociali. In un mondo sempre più artificiale e progettato dall’essere umano — dalle città ai sistemi economici fino ai modelli culturali — la consapevolezza creativa di artisti e progettisti può contribuire a trasformare il “progetto di guerra” in un progetto orientato alla convivenza e alla giustizia sociale.
Durante la serata sarà inoltre annunciata ufficialmente la seconda candidatura di Pistoletto al Premio Nobel per la Pace, proposta dal Centro Studi Sereno Regis, storica istituzione torinese impegnata nella ricerca sulla nonviolenza e nei percorsi di educazione alla pace.
“Il Contr’Uno Remix”: il teatro come spazio di libertà
Alle 21 la riflessione si sposta sul palcoscenico con Il Contr’Uno Remix, lettura teatrale scritta e interpretata da Fabrizio Odetto. Lo spettacolo rielabora il celebre Discorso sulla servitù volontaria del filosofo francese Étienne de La Boétie, testo sorprendentemente attuale scritto nel Cinquecento quando l’autore aveva poco più di diciotto anni.
Attraverso la parola scenica, Odetto riporta al centro il tema della libertà e del libero arbitrio, interrogando il pubblico sulla tendenza collettiva ad accettare forme di dominio che limitano l’autonomia individuale. La performance diventa così un invito a riaccendere il pensiero critico e a riconoscersi come esseri “liberi e uguali”, recuperando anche quel legame profondo con la natura e con la comunità che molte civiltà antiche consideravano sacro.
L’ingresso alla serata è a offerta libera e il ricavato contribuirà a sostenere Cerchi di Mamme – L’Arte della Nascita e della Rinascita, progetto sociale gratuito promosso dalla Fondazione Istituto delle Rosine in collaborazione con il portale maya.vision. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso culturale e sociale che utilizza l’arte come strumento di benessere, condivisione e crescita collettiva.
L’appuntamento è al Polo artistico e culturale Le Rosine, in via Plana 8/C a Torino. Per prenotazioni e informazioni è possibile scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

