Dom, 11 Gen, 2026

Alla scoperta della Sacra di San Michele: tra storia, arte, mistero e fede. L'imponente complesso arroccato sul monte Pirchiriano

Alla scoperta della Sacra di San Michele: tra storia, arte, mistero e fede. L'imponente complesso arroccato sul monte Pirchiriano

Molti ricordano la cupa e imponente abbazia de “Il Nome della Rosa”: quel luogo austero con una biblioteca labirinto e i suoi segreti che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo. Quel luogo non è nato solo dalla fantasia geniale di Umberto Eco. Forse non tutti sanno che l’autore trasse la sua ispirazione da un luogo reale, un’abbazia altrettanto maestosa e misteriosa che esiste davvero, qui in Italia, nel cuore del Piemonte.

Si tratta della Sacra di San Michele, un complesso monumentale che da oltre mille anni domina la Val di Susa dalla cima del Monte Pirchiriano. Una meraviglia architettonica in una posizione isolata con l’atmosfera intrisa di storia che ha fornito ad Eco il modello perfetto per il suo capolavoro letterario.

È incredibile pensare come un'icona della fantasia sia in realtà un patrimonio storico del nostro Piemonte che possiamo visitare, trasformando un romanzo amato in una meta concreta. Un'opportunità per esplorare le radici di una delle storie più celebri della letteratura mondiale, immersi nella bellezza e nel mistero di un luogo che ha plasmato l'immaginazione di un genio.

21SACRA cosaVedere2Foresterie 01 Medium

Tra gli elementi più suggestivi dell'abbazia vi è il Sepolcro dei Monaci, probabile riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, costruito nel X secolo in forma ottagonale. Poco distante, la Foresteria Grande, nata alla fine dell’XI secolo per accogliere i pellegrini, racconta l’antica vocazione ospitale del monastero.

Salendo lo scenografico Scalone dei Morti, si attraversa il celebre Portale dello Zodiaco (1128-30), scolpito dal Maestro Nicolao, decorato con simboli zodiacali e figure bibliche. Da qui si accede alla grande chiesa abbaziale, un capolavoro di architettura romanico-gotica, il cui basamento venne costruito a partire dal XII secolo dai monaci benedettini.

21SACRA cosaVedere3Statua 01 Medium

Nel cuore della Sacra svetta la statua monumentale di San Michele Arcangelo, opera contemporanea dello scultore Paul dë Doss-Moroder (2005), posta su uno sperone roccioso tra il Monastero Vecchio e la chiesa: un simbolo potente di lotta tra il bene e il male.

All’interno si ammirano colonne imponenti, 139 capitelli scolpiti, affreschi del Cinquecento e capolavori come il Trittico di Defendente Ferrari (1520 ca.), in cui domina la Madonna col Bambino, accanto a San Michele e San Giovanni Vincenzo.

21SACRA cosaVedere5Archi 01 1536x645

Tra le rovine del Monastero Nuovo, crollato tra guerre e terremoti, svetta la Torre della Bell’Alda, legata a una suggestiva leggenda: una giovane si sarebbe gettata nel vuoto per sfuggire ai soldati, salvata miracolosamente da San Michele, ma condannata dalla propria vanità nel tentare un secondo salto.

Il percorso si conclude nella biblioteca rosminiana e nel piccolo Museo del quotidiano, che custodisce strumenti di lavoro d’epoca, immersi nella viva roccia del monte.

La Sacra è visitabile tutti i giorni (tranne domenica mattina), con biglietto intero a 8 euro, ridotti e gratuità previste per diverse categorie.

Un luogo unico, dove natura, arte e spiritualità si fondono in un’esperienza senza tempo.

Image

Torino e area metropolitana

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Per la pubblicità

ABC Marketing e Comunicazione 
P.I. 124160015

abc.marketing.comunicazione@gmail.com

 Tel.: 3935542895 - 3667072703