Il pipistrello, negli anni passati (come dimenticarlo!), è stato spesso nominato come presunta causa legata al Coronavirus, mentre prima della pandemia evocava soprattutto Halloween, castelli infestati e atmosfere gotiche. E poi, naturalmente, personaggi iconici come Batman e Dracula.
Ma a Torino il pipistrello non appartiene solo all’immaginario collettivo: è diventato parte integrante dell’architettura cittadina. Nel quartiere di San Salvario, infatti, esiste un edificio davvero particolare conosciuto come Casa dei Pipistrelli, uno degli angoli più curiosi e misteriosi della città.
La Casa dei Pipistrelli si trova all’angolo tra Via Madama Cristina e Via Silvio Pellico, precisamente al civico 19 di via Madama Cristina, nel cuore di San Salvario. L’edificio, dalla caratteristica pianta triangolare e dallo stile gotico, cattura subito l’attenzione di chi passeggia in zona. Ma il dettaglio più sorprendente si trova osservando bene i balconi del terzo e ultimo piano.
I misteriosi pipistrelli scolpiti sulla facciata
Sotto due balconi del palazzo sono stati scolpiti due pipistrelli in pietra con le ali spiegate: uno affacciato su via Madama Cristina, l’altro rivolto verso via Silvio Pellico.
A un primo sguardo potrebbero quasi sfuggire, perché si mimetizzano perfettamente con la facciata e condividono lo stesso colore della pietra. Serve attenzione per notarli. Ma una volta individuati, le grandi orecchie, lo sguardo severo e le fauci spalancate non lasciano spazio a dubbi.
Sono decorazioni insolite che trasformano un semplice palazzo ottocentesco in una piccola attrazione urbana.
Perché si chiama Casa dei Pipistrelli
Il nome deriva proprio da questi due decori, realizzati nel 1876 durante l’ampliamento dell’edificio. Secondo la tradizione, l’idea sarebbe stata del proprietario del tempo, Pasquale Zanzi.
Le motivazioni non sono certe. Alcuni pensano che volesse semplicemente stupire i passanti con elementi eccentrici e scenografici. Altri ritengono invece che i pipistrelli avessero una funzione apotropaica, cioè quella di proteggere la casa scacciando il male e le influenze negative.
Nella cultura europea il pipistrello è stato a lungo associato alla notte, all’oscurità e al mistero. Non a caso, nell’arte gotica e medievale, figure come demoni e creature infernali venivano spesso rappresentate con ali simili a quelle dei pipistrelli. Questo simbolismo ha contribuito nei secoli a renderlo un animale ambiguo, temuto ma anche affascinante.
Una curiosità nascosta di Torino da scoprire
Al di là delle superstizioni, la Casa dei Pipistrelli regala oggi fascino e personalità a un angolo di Torino che altrimenti passerebbe inosservato. È una di quelle piccole meraviglie urbane che raccontano il carattere enigmatico della città sabauda.
E infine, una nota a favore del nostro amico pipistrello: oltre a essere protagonista di leggende e racconti, è anche un prezioso alleato della natura, perché si nutre di insetti e zanzare.
Un perfetto “zampirone naturale”.

