Sab, 2 Mag, 2026

Torino

Poliambulatorio di via del Ridotto chiuso: sanità territoriale tradita, Borgo Vittoria lasciato senza alternative dalla Regione

Poliambulatorio di via del Ridotto chiuso: sanità territoriale tradita, Borgo Vittoria lasciato senza alternative dalla Regione

Sanità territoriale proclamata, servizi cancellati. E' la polemica sollevata dal Movimento 5 Stelle sulla chiusura del poliambulatorio di via del Ridotto cui si aggiunge ora anche la dura presa di posizione del Partito Democratico. Il risultato è un fronte trasversale che accusa la Regione Piemonte di aver deciso senza alternative e senza ascoltare il territorio.

Chiusura poliambulatorio via del Ridotto: la Regione tira dritto

La conferma è arrivata direttamente dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, intervenuto in Consiglio regionale: il poliambulatorio di via del Ridotto, a Borgo Vittoria, chiude definitivamente e i servizi saranno trasferiti nella futura Casa di Comunità di via Cigna 74 (ex Astanteria Martini).

Secondo l’assessore, gli 800 metri di distanza tra le due strutture non rappresenterebbero un problema. Una valutazione che ha scatenato reazioni durissime dalle opposizioni.

Conticelli (PD): “Nessuna alternativa per Borgo Vittoria”

A rincarare la dose è la consigliera regionale Nadia Conticelli, che parla apertamente di assenza totale di alternative per la sanità territoriale in Circoscrizione 5.

«Un cavalcaferrovia, la maxi rotonda di piazza Baldissera, una via ad alto scorrimento: questi sono gli ottocento metri che separano l’ex poliambulatorio di via del Ridotto dalla nuova sede di via Cigna. Altro che passeggiata»  attacca Conticelli. E la risposta dell’assessorato alla sua interrogazione non lascia spazio a interpretazioni: via Foligno 14 e piazza Montale 10 non diventeranno nuovi poliambulatori, ma ospiteranno esclusivamente Neuropsichiatria infantile e servizi per le dipendenze patologiche.

Tradotto: nessun presidio alternativo per i servizi ambulatoriali di base a Borgo Vittoria.

Tempi incerti e servizi “sperimentali”

C’è poi il nodo delle tempistiche. I lavori nella struttura di via Cigna dovrebbero terminare a fine febbraio, ma restano da considerare i tempi del trasloco e dell’effettiva attivazione dei servizi. Nel frattempo, da Palazzo Lascaris si parla genericamente di “sperimentazioni territoriali”:  un servizio di accompagnamento gestito dal Corpo logistico sanitario e assistenza domiciliare tramite le Aggregazioni Funzionali Territoriali.

Tutte misure però ancora in fase di avvio, senza certezze operative né garanzie immediate per i cittadini.

Per Conticelli il quadro emerso in Aula è chiaro: «Sarebbe stata assolutamente necessaria una proroga del poliambulatorio di via del Ridotto, per consentire una vera riorganizzazione del servizio territoriale in Circoscrizione 5». Una richiesta avanzata da mesi anche da organizzazioni sindacali, cittadini e dal Tavolo territoriale di Borgo Vittoria, rimasta però inascoltata.

Sanità territoriale o scelta di bilancio?

Dopo le critiche del M5S e ora del PD, la chiusura del poliambulatorio di via del Ridotto assume un valore simbolico: mentre la Regione parla di sanità di prossimità, nei quartieri si chiudono i presìdi e si chiede ai cittadini di arrangiarsi.

La decisione, ormai confermata, sembra destinata a lasciare Borgo Vittoria senza un servizio sanitario essenziale, almeno nel periodo di transizione. E per molti residenti la sensazione è una sola: la Regione ha scelto di tirare dritto, anche a costo di aumentare disagi e disuguaglianze nell’accesso alle cure

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