Dom, 28 Giu, 2026

Torino

Vittime innocenti delle mafie, per la prima volta la lettura dei nomi in Consiglio regionale. Grazie al'odg di Coluccio (M5S)

Vittime innocenti delle mafie, per la prima volta la lettura dei nomi in Consiglio regionale. Grazie al'odg di Coluccio (M5S)

A vent’anni dall’ultimo corteo nazionale, Torino, ieri, sabto 21 marzo, è tornata a riempire le strade, accogliendo insieme a Libera oltre 500 familiari delle vittime innocenti delle mafie in occasione della 31ª Giornata della memoria e dell’impegno. Una mobilitazione partecipata e carica di significato civile, che ha riportato il capoluogo piemontese al centro del percorso nazionale per la legalità, rinnovando l’impegno collettivo contro mafie, corruzione e ogni forma di violenza criminale.

E martedì 24 marzo, per la prima volta nella storia del Consiglio regionale del Piemonte, nell’aula di Palazzo Lascaris saranno letti pubblicamente gli oltre 1.000 nomi delle vittime innocenti delle mafie. L’annuncio arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pasquale Coluccio, che sottolinea il valore istituzionale e simbolico di un’iniziativa destinata a segnare un passaggio importante nella memoria civile e nel contrasto alla criminalità organizzata.

Pasquale Coluccio Movimento 5 StellePasquale Coluccio (M5S)

La lettura solenne  darà così attuazione all’articolo della legge regionale 14/2007, che prevede un momento ufficiale dedicato al ricordo delle vittime in occasione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno.  Un risultato reso possibile – evidenzia Coluccio – grazie all’ordine del giorno da lui presentato e approvato all’unanimità nel 2025.

«Desidero esprimere gratitudine al presidente della Regione e a tutto il Consiglio regionale per aver sostenuto questo atto. È un segnale forte che dimostra come, quando si parla della memoria delle vittime innocenti delle mafie, le istituzioni sappiano trovare unità e responsabilità» afferma il consigliere pentastellato.

Secondo Coluccio, la lettura dei nomi non rappresenta una semplice formalità, ma un vero e proprio dovere istituzionale e morale. «Significa restituire dignità e voce a donne, uomini, bambine e bambini colpiti dalla violenza mafiosa. Significa affermare che le istituzioni non dimenticano e che la lotta alle mafie deve tradursi in gesti concreti, pubblici e coerenti».

L’iniziativa assume un valore ancora più significativo nel 2026, anno in cui l’associazione Libera ha scelto Torino per celebrare la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

«La memoria non può ridursi a un rituale vuoto – conclude Coluccio – ma deve diventare educazione civica, coscienza democratica e presidio quotidiano di legalità. Ricordare i nomi delle vittime innocenti delle mafie significa scegliere da che parte stare. E le istituzioni devono stare senza ambiguità dalla parte della verità, della giustizia e della Costituzione».

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