Con la primavera aumenta il rischio di infestazione da zecche, anche se oggi, a causa dei cambiamenti climatici e delle temperature più miti, questi parassiti rappresentano un problema durante tutto l’anno.
Le zecche sono parassiti esterni che si nutrono del sangue di cani e gatti. Una volta individuato l’ospite, si fissano alla cute tramite un apparato boccale molto resistente e iniziano la suzione. Vivono soprattutto nell’erba alta e nelle aree incolte, ma possono sopravvivere per mesi anche senza nutrirsi.
Come riconoscere una zecca sul cane o sul gatto
Le zecche sono facilmente riconoscibili: ricordano piccoli ragni e possono avere dimensioni variabili in base allo stadio di sviluppo e alla quantità di sangue ingerita. Il colore è generalmente marrone, chiaro o scuro.
Di solito si localizzano nelle zone meno ricoperte di pelo, come:
- collo
- testa
- orecchie
- ascelle
- addome
Tuttavia possono essere presenti su tutto il corpo dell’animale.
Perché le zecche sono pericolose
Le zecche possono causare problemi di salute in due modi:
- Sottrazione di sangue e nutrienti, soprattutto in caso di infestazioni massive.
- Trasmissione di malattie infettive, alcune delle quali molto gravi.
Tra le malattie trasmesse dalle zecche, una delle più diffuse nel cane è la piroplasmosi, chiamata anche babesiosi canina.
Cos’è la piroplasmosi o babesiosi del cane
La piroplasmosi è una malattia causata da protozoi microscopici chiamati piroplasmi (Babesia). Questi microrganismi infettano inizialmente la zecca e vengono trasmessi al cane durante il pasto di sangue.
La trasmissione avviene generalmente dopo circa 48 ore dall’attacco della zecca. È importante ricordare che non tutte le zecche sono infette.
Una volta entrati nell’organismo, i piroplasmi si moltiplicano nei globuli rossi del cane, distruggendoli dall’interno e causando una grave anemia che, se non trattata tempestivamente, può diventare mortale.
Sintomi della piroplasmosi nel cane
L’incubazione della malattia è generalmente inferiore ai 15 giorni. I sintomi più comuni sono:
- febbre alta (fino a 41 °C)
- forte debolezza
- inappetenza
- stanchezza e ridotta voglia di muoversi
- mucose pallide
- urine molto scure (non sempre presenti)
Se il cane ha avuto recentemente zecche e manifesta uno o più di questi sintomi, è fondamentale contattare subito il veterinario.
Diagnosi e cura
La diagnosi viene effettuata tramite: esame del sangue e osservazione al microscopio di uno striscio ematico.
La terapia prevede farmaci specifici somministrati per via sottocutanea o intramuscolare, associati a cure di supporto. Nella maggior parte dei casi, il miglioramento avviene entro 24-48 ore.
In alcuni soggetti, però, il cane può rimanere portatore della malattia e contribuire indirettamente alla diffusione dell’infezione tramite nuove zecche.
Prevenzione: come proteggere cane e gatto dalle zecche
La prevenzione è il metodo più efficace per evitare la piroplasmosi e altre malattie trasmesse dalle zecche.
Per proteggere il proprio animale è consigliabile:
- utilizzare antiparassitari specifici consigliati dal veterinario
- controllare regolarmente il pelo dopo passeggiate in campagna o nei prati
- evitare zone con erba alta e incolta
- rimuovere tempestivamente eventuali zecche
Se il cane non viene infestato dalle zecche, non potrà contrarre né trasmettere la piroplasmosi.
Le zecche sono pericolose anche per l’uomo?
La piroplasmosi del cane non rappresenta una zoonosi particolarmente rilevante per l’uomo. Tuttavia, le zecche possono trasmettere anche altre malattie potenzialmente gravi alle persone.
Per questo motivo la prevenzione antiparassitaria è importante non solo per la salute degli animali domestici, ma anche per la sicurezza di tutta la famiglia.

