Roditori al Primo Art di Torino: scatta subito la derattizzazione. Episodio isolato o segnale da non sottovalutare?
Un allarme roditori all’interno di una scuola non passa mai inosservato. È quanto accaduto nei giorni scorsi al Primo Liceo di Torino, in via Carcano, dove la presenza di alcuni roditori ha fatto scattare immediatamente le procedure di controllo e sanificazione degli ambienti scolastici.
La segnalazione è arrivata direttamente dalla dirigente scolastica Patrizia Tarantino, che ha informato la Città metropolitana di Torino. Da lì è partita una risposta rapida: verifiche tecniche, controlli sugli impianti e avvio della disinfestazione nei locali interessati.
Dopo la segnalazione, i tecnici hanno attivato le procedure di derattizzazione e sanificazione, affiancandole a controlli approfonditi sugli impianti e sulle strutture dell’istituto.
L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: garantire condizioni di sicurezza e igiene negli ambienti frequentati quotidianamente da studenti e personale scolastico.
«La sicurezza e le condizioni degli edifici scolastici sono una priorità costante. In questi casi è fondamentale che le segnalazioni arrivino rapidamente, perché ci consentono di attivare subito gli interventi necessari» ha dichiarato la consigliera metropolitana con delega all’istruzione Caterina Greco.
Secondo l’amministrazione si tratterebbe di un episodio isolato, in un contesto di monitoraggio costante e manutenzione periodica degli edifici scolastici.
Perché i roditori vicino alla scuola?
La presenza di roditori nei pressi del liceo potrebbe essere legata anche alla particolare posizione dell’istituto. La scuola si trova infatti a pochi passi dalla Dora Riparia e lungo il margine meridionale del Parco Colletta, un’area verde e fluviale dove piccoli animali possono trovare rifugio naturale tra le sponde del fiume e la vegetazione.
Secondo le prime valutazioni, però, quanto accaduto appare comunque una situazione piuttosto insolita per l’edificio scolastico. Tra le possibili cause si guarda anche ai cambiamenti recenti nell’area circostante: le movimentazioni di terra legate al cantiere stradale di fronte alla scuola potrebbero aver disturbato gli habitat naturali, spingendo alcuni roditori a spostarsi verso zone più riparate.
Non si esclude poi un altro fattore, spesso sottovalutato ma molto frequente nei contesti urbani: lo smaltimento scorretto dei rifiuti. Sacchi di plastica o contenitori contaminati da residui organici possono diventare un richiamo facile per gli animali che vivono lungo il corso del fiume, offrendo una fonte di cibo immediata e accessibile. Proprio questo tipo di situazione, secondo gli addetti ai lavori, può favorire la comparsa improvvisa di roditori anche in aree normalmente controllate come quelle scolastiche.
Un episodio isolato, ma la vigilanza resta alta
Le autorità parlano comunque di un caso circoscritto, ma l’episodio riporta al centro dell’attenzione un tema spesso sottovalutato: la gestione dei rifiuti e l’equilibrio tra città e ambiente naturale.
Quando scuole, parchi e corsi d’acqua convivono nello stesso spazio urbano, basta poco — un cantiere, sacchi di rifiuti lasciati male o scarti alimentari — per alterare questo equilibrio.
Per ora al Primo Liceo di Torino le operazioni di derattizzazione e sanificazione sono già in corso e continueranno finché l’area non sarà completamente sicura.
La speranza è che resti davvero un episodio isolato. Ma la vicenda ricorda quanto sia importante segnalare subito qualsiasi anomalia, soprattutto quando riguarda luoghi frequentati ogni giorno da centinaia di studenti.




