Mar, 14 Lug, 2026

La Mole dona 18 bancali di prodotti alla Caritas di Caselle: un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà

Diciotto bancali di prodotti da forno destinati a chi sta vivendo un momento di difficoltà. Un gesto concreto che racconta molto più di una semplice donazione: racconta un territorio che prova a fare rete, mettendo insieme imprese, istituzioni e volontariato per rispondere a un disagio sociale sempre più evidente.

Nella mattinata di venerdì 10 luglio, l'azienda La Mole, storica realtà alimentare a conduzione familiare con sede e stabilimento produttivo a Caselle Torinese, ha consegnato 18 bancali di chips di pane e altri prodotti da forno alla Caritas di Caselle, che provvederà a distribuirli alle circa 90 famiglie che si rivolgono all'emporio solidale.

Un numero, quello dei nuclei assistiti, in crescita rispetto allo scorso anno e che fotografa una realtà difficile: la crisi continua a colpire molte persone e aumenta il numero di chi ha bisogno di un sostegno anche per la spesa quotidiana.

A ritirare la donazione è stato il presidente della Caritas, Valter Leonarduzzi, alla presenza del sindaco Giuseppe Marsaglia e dell'assessore ai Servizi sociali Gerlando Bontà.

«Siamo soddisfatti di questa collaborazione con un'azienda importante come La Mole – ha sottolineato l'assessore Bontà –. È un esempio concreto di responsabilità sociale d'impresa e ci auguriamo che possa proseguire nel tempo, perché iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per tutta la comunità».

Un'azienda di Caselle che porta il Made in Italy in 67 Paesi

Dietro questa donazione c'è un'impresa che, pur mantenendo salde le proprie radici a Caselle, ha costruito il proprio successo guardando al mondo.

«Il nostro core business è l'estero – racconta Massimiliano Milan, CEO dell'azienda –. Oggi siamo presenti in circa 67 Paesi e in tutti i continenti. È una conquista che ci rende estremamente orgogliosi. Esportiamo anche in mercati lontani come Azerbaigian e Uzbekistan, oltre che in Europa, nelle Americhe, in Africa, in Asia e in Australia».

La sede amministrativa e la produzione dei grissini rimangono a Caselle, mentre alcune referenze vengono realizzate in collaborazione con partner specializzati.

«La cosa importante è che siamo conosciuti nel mondo come La Mole di Caselle Torinese. È un'identità che ci rappresenta e che vogliamo continuare a valorizzare».

Da piccola a media impresa: 100 dipendenti e nuovi investimenti

L'azienda impiega oggi 100 dipendenti e negli ultimi anni ha compiuto un importante salto dimensionale.

«Fino a due anni fa eravamo classificati come piccola impresa. Oggi siamo una media impresa e stiamo continuando a crescere. Gli ordini aumentano e per questo stiamo ampliando le linee produttive dedicate a uno dei nostri prodotti di punta, così da incrementare la capacità produttiva».

Un'espansione che testimonia la vitalità di una realtà industriale profondamente legata al territorio, ma capace di competere sui mercati internazionali.

Tradizione italiana da esportare nel mondo

La produzione La Mole si divide principalmente tra linea salata e linea dolce.

Accanto ai tradizionali grissini trovano spazio crackers, crostini e pita chips, mentre nel comparto dolci figurano savoiardi, biscotti della tradizione piemontese e piccola pasticceria.

La filosofia aziendale è precisa: raccontare l'Italia attraverso il cibo.

«Ogni referenza rappresenta una o più regioni italiane. Chi acquista i nostri prodotti all'estero può trovare in un unico ordine specialità che raccontano i sapori dell'intero Paese. È questa una delle caratteristiche che ci distingue sui mercati internazionali».

Un legame concreto con Caselle

La donazione alla Caritas rappresenta solo uno degli esempi dell'attenzione che La Mole dedica alla comunità locale.

L'azienda, infatti, contribuisce anche alla cura della rotatoria all'uscita della superstrada per l'aeroporto, proprio di fronte allo stabilimento produttivo, confermando un rapporto stretto con il territorio che l'ha vista nascere e crescere.

In un periodo in cui aumentano le richieste di aiuto da parte delle famiglie, gesti come quello compiuto venerdì assumono un valore che va oltre il semplice contributo alimentare. Sono il segno di un'impresa che continua a investire, crea occupazione, porta il nome di Caselle nel mondo e, allo stesso tempo, sceglie di restituire qualcosa alla comunità da cui è partita. Perché il successo di un'azienda può misurarsi anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. 

 

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