Mar, 14 Lug, 2026

Diritti costituzionali e Repubblica Italiana: il Pd riparte dal territorio tra dialogo e partecipazione

Diritti costituzionali e Repubblica Italiana: il Pd riparte dal territorio tra dialogo e partecipazione

Parlare di diritti costituzionali e la nascita della repubblica italiana avvenuta su basi democratiche, fra uno spritz ed un salatino, potrà sembrare una formula irriverente per non dire irrituale. Eppure l’idea del Pd e dei Giovani Democratici è stata quanto mai azzeccata.

Nonostante la canicola estiva di questi ultimi giorni, militanti del Pd mappanese o anche solo semplici simpatizzanti, per primi, e poi quelli di Borgaro, hanno accolto con entusiasmo l’invito di Manuela Smario, consigliera comunale all’opposizione e di Isabella Licursi, segretaria del Pd di Borgaro, di ritrovarsi, per un aperitivo, affrontando però i temi cruciali del nostro passato repubblicano che, inevitabilmente, si riversano sul presente del nostro Paese, e le sue scelte politiche.

"Il gusto del dialogo. Lo spazio delle idee. 1946-2026 Ottant’anni di Repubblica Italiana". Questo il tema dell’incontro, promosso dal Pd locale e dai Giovani Democratici, che dopo il tour a Mappano e Borgaro, si concluderà a Caselle, venerdì 10 luglio, alle 18.30, in via Alle Fabbriche 94.

Smario: «La politica deve tornare tra la gente»

«Sapevamo che poteva essere un azzardo – chiosa Smario, fra un cabaret di salatini ed uno di patatine – la gente è sempre più lontana dalla politica. In molti casi, preferisce delegare tutto con un like sui social, dimenticandosi che i problemi reali restano, anzi, aumentano».

Così è nata l’idea di richiamare i cittadini a confrontarsi, quel popolo della sinistra, a lungo disperso, sebbene, su questi territori, nei decenni passati, abbia dato amministratori locali e sindaci di primissimo piano. Ma dormire sugli allori o sui ricordi del passato, è un privilegio che pochi possono permettersi di questi tempi, ancor meno chi si impegna per il territorio, i cittadini e le sue problematiche.

Campioni: «La sinistra deve tornare a farsi sentire»

E lo sa bene un politico di lungo corso come Valter Campioni, presente all’incontro mappanese, che si è svolto presso la Caffetteria Lai di strada Cuorgnè, venerdì 26 giugno.

«La sinistra deve tornare a farsi sentire, anche in questi territori che, a mio avviso – sottolinea Campioni – in passato hanno rappresentato un eccezionale livello di qualità fra militanti ed amministratori, che molto ha contribuito allo sviluppo delle amministrazioni di Borgaro, Caselle e di riflesso le allora frazioni mappanesi poi riunite in municipalità. Oggi mi sembra che quel patrimonio sia andato un pò disperso. O no? Eppure i problemi persistono, anzi aumentano, la sfiducia fra i cittadini cresce, e noi dobbiamo parlare alla gente, non solo alla nostra gente, scegliendo tutte le vie, anche le più informali, e perché no? Anche davanti ad un fresco bicchiere di spritz».

Licursi: «Sanità, trasporti e spirito costituente»

Gli fa eco la dinamica e combattiva Isabella Licursi.

«La sanità è allo sfascio, a livello nazionale come regionale. I trasporti, soprattutto in questo quadrante di territorio sono in crisi. Di mobilità sostenibile neanche se ne parla. Eppure si discute di aumentare gli stanziamenti a favore della spesa militare, a discapito del sistema scolastico e sanitario, il futuro dei nostri figli e figlie è sempre più nero. Non era quello che avevano immaginato i nostri Padri e Madri costituenti. Dobbiamo partire da quella storia. Da quello spirito costituente, per dare nuove energie al Paese. La sinistra è pronta a farlo. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Partendo proprio da quei territori che rappresentano ancora un patrimonio consistente di militanti, iscritti e simpatizzati».

Dallo spirito costituente allo spritz: il dialogo continua

Insomma dallo Spirito costituente allo spritz, è un attimo o quasi.

«Noi stesse siamo rimaste stupite dal numero di adesioni raggiunte – conclude Smario – insomma ritrovarsi, in questa canicola estiva, a discutere e confrontarsi di politica e problemi del territorio, credo che sia una segnale importante. Ed a settembre riprenderemo. Con altre iniziative, per allargare la partecipazione».

Insomma chiusi i vecchi Circoli e le sede di Partito, la politica torna a rivivere in altri luoghi ed altri spazi, magari meno paludati, ma sicuramente più vissuti. Ah però lo spritz e le patatine, ciascun partecipante alle serate, se lo vuole, se lo paga. La politica delle regalie, almeno in casa Pd, non trova posto. A buon intenditor. Poche parole.

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