Mer, 17 Lug, 2024

Da Masaccio ad Andy Warhol. Sessanta opere esposte per la mostra "Capodimonte da Reggia a Museo"

Da Masaccio ad Andy Warhol. Sessanta opere esposte per la mostra  "Capodimonte da Reggia a Museo"

Nella prestigiosa Sala Arti della Reggia di Venaria dal 29 aprile al 15 settembre

La “Crocifissione” del Masaccio, la “Danae” di Tiziano, l’”Antea” del Parmigianino, “Giuditta e la decapitazione di Oloferne” di Artemisia Gentileschi, “La flagellazione” di Caravaggio, “Atalanta e Ippomene” di Guido Reni fino ad arrivare al “Vesuvius” di Andy Wharol.

Sono soltanto alcuni dei grandi capolavori della storia dell’arte, che saranno esposti alla Reggia di Venaria Reale da domani 29 marzo fino al 15 settembre 2024, per la grande mostra intitolata “Capodimonte da Reggia a Museo. Cinque secoli di capolavori da Masaccio a Andy Warhol”.

22 andy warhol vesuvius ph luciano romano

Un’esposizione allestita nella Sala Arti che raccoglie ben oltre 60 capolavori in un percorso espositivo alla scoperta di una collezione straordinaria, ma anche di una storia affascinante: quella di una Reggia divenuta un grande Museo che, nel corso dei secoli, ha preservato alcune tra le più raffinate raccolte d’arte di tutta Europa.

La mostra alla Venaria Reale racconta l’evoluzione di questa storia, attraverso le dinastie regnanti e le opere dei nuclei collezionistici principali: farnesiano, borbonico e altre tante opere provenienti dalle chiese del territorio.
E ricorda il dialogo Torino e Napoli, quando la corte Savoia era in dialogo con quella dei Borboni. Non è un caso, infatti, che l’ esposizione si apra in una sala dal titolo Artisti ‘napoletani’ per la corte sabauda con importanti prestiti dalle collezioni dei Musei Reali di Torino. Opere scelte di Francesco Solimena (Canale di Serino 1657 - Barra di Napoli 1768), Sebastiano Conca (Gaeta 1680 - Napoli 1764), Corrado Giaquinto (Molfetta 1703 - Napoli 1766) e Francesco De Mura (Napoli 1696 - 1782) rappresentano qui la grande stagione settecentesca, orchestrata dall’architetto Filippo Juvarra nella capitale del regno durante gli anni di Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III.

08 parmigianino antea ph luciano romano

La mostra è resa possibile grazie all’intervento del Ministero della Cultura e realizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e i Musei Reali di Torino in virtù di un rapporto eccezionale ed esclusivo tra prestigiosi enti culturali di valenza internazionale.

L'esposizione è stata visitata il 22 marzo dal Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano in occasione della sua presentazione. Tra i presenti anche il presidente della Reggia, Michele Briamonte; il direttore della Reggia, Guido Curto; il presidente della Regione, Alberto Cirio; il sindaco di Venaria, Fabio Giulivi; il segretario generale del Ministero della Cultura, Mario Turetta; il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Dieter Schmidt; il direttore del Centro studi delle Residenze Reali Sabaude, Andrea Merlotti.

Biglietti: tutto in una Reggia (Reggia+Mostra): 20 euro; intero 14 euro; ridotto: 12 euro; ridotto ragazzi: 8 euro; scuole: 4 euro.

Info: www.lavenaria.it 

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