A Venaria Reale la politica torna a parlare una lingua chiara: unità, alternativa, governo.
Dopo più di vent’anni di frammentazioni, personalismi e occasioni mancate, il fronte progressista sceglie di presentarsi compatto e riconoscibile. Nasce così Venaria Progetto Comune, una coalizione che ambisce non solo a vincere le elezioni, ma a cambiare il metodo e la direzione del governo cittadino.
Una candidatura politica, non di testimonianza
Al centro del progetto, la candidatura a sindaco di Mirco Repetto.
Quella di Repetto non è una candidatura neutra né di bandiera. «È una scelta politica e programmatica, maturata al termine di un percorso condiviso tra forze progressiste che hanno deciso di mettere da parte divisioni e rendite di posizione per costruire un’alternativa credibile. Ex direttore della Fondazione Via Maestra, Repetto rappresenta un profilo amministrativo e culturale capace di unire competenza gestionale e visione pubblica due elementi che a Venaria sono mancati troppo a lungo - spiega il fronte progressista - La convergenza su una candidatura unica non è un accordo di vertice, ma il risultato di un lavoro politico serio, fondato su un programma comune e su una visione chiara di città».
Un fronte largo per far voltare pagina alla città
Il dato politico è netto: tutte le principali forze del campo progressista e riformista hanno scelto di stare insieme. Dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, da Alleanza Verdi Sinistra a +Europa, fino a Volt Europa, Possibile, Partito Socialista, Uniti per Cambiare e alla lista civica Venaria Progetto Comune. Una coalizione plurale, ma non confusa, che rivendica una chiara collocazione alternativa alla destra e al civismo senz’anima.
«L’obiettivo è superare una lunga fase di amministrazione senza visione, segnata da gestione ordinaria e assenza di prospettiva. Essere uniti – sottolinea Repetto – significa assumersi una responsabilità: governare, non galleggiare».
Politica dei contenuti, non degli slogan
Venaria Progetto Comune rivendica una scelta controcorrente: prima il programma, poi i nomi. Al centro della proposta ci sono il rafforzamento dei servizi pubblici, la tutela del territorio, le politiche sociali, la partecipazione democratica e una nuova idea di sviluppo urbano sostenibile.
Il messaggio è esplicito: governare non significa amministrare l’esistente, ma orientare il futuro. «La città non ha bisogno di promesse facili – afferma Repetto – ma di decisioni chiare, anche coraggiose, che mettano al centro le persone e non gli equilibri di potere».
Una sfida che parla anche oltre Venaria
La partita venariese assume anche un valore che va oltre i confini cittadini. In un contesto politico spesso segnato da divisioni nel campo progressista, l’esperienza di Venaria Progetto Comune si propone come modello: unità costruita sui contenuti, leadership riconosciuta, progetto collettivo.
«Venaria merita di più – conclude il candidato sindaco – merita una guida che sappia decidere, una squadra che sappia lavorare insieme e una politica che torni a essere strumento di cambiamento. È tempo di aprire una nuova stagione».
La campagna elettorale è ufficialmente iniziata. E, questa volta, il centrosinistra si presenta non per resistere, ma per governare.
Il sindaco uscente Fabio Giulivi è avvisato: a buon intenditor poche parole!

