Mer, 11 Feb, 2026

Il futuro delle SOMS passa dal Bilancio regionale: il PD chiede alla Regione Piemonte di fermare i tagli

Il futuro delle SOMS passa dal Bilancio regionale: il PD chiede alla Regione Piemonte di fermare i tagli

Le Società Operaie di Mutuo Soccorso non sono solo una pagina di storia: sono una rete viva di solidarietà, welfare e presidio sociale. È da questa consapevolezza che nasce l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale del Piemonte, presentato dai consiglieri del Partito Democratico Alberto Avetta e Monica Canalis, con cui si chiede alla Giunta di ripristinare un livello adeguato di finanziamento alle SOMS, almeno pari ai 300 mila euro stanziati nel 2023.

L’atto impegna inoltre la Regione a garantire risorse certe e continuative al Centro di documentazione e studio sulle Società Operaie di Mutuo Soccorso, punto di riferimento per la tutela di un patrimonio storico che appartiene non solo al Piemonte, ma all’intero Paese.

«Le SOMS hanno oltre centocinquant’anni di storia, ma continuano a rispondere a bisogni attualissimi - sottolinea Canalis. - Sono realtà senza scopo di lucro, radicate nei territori, che aiutano concretamente persone fragili e anziani attraverso il mutuo sostegno. Difenderle significa rafforzare il welfare di prossimità e la coesione sociale».

Un ruolo ancora più centrale in Piemonte, culla della prima Società Operaia di Mutuo Soccorso d’Italia e oggi regione che ospita quasi la metà delle SOMS italiane. Una concentrazione che rende il tema delle risorse non solo culturale, ma strutturale.

Secondo Avetta, il problema è evidente nei numeri: «I fondi regionali destinati alle SOMS si sono progressivamente ridotti. Dai 300 mila euro del 2023 si è scesi ai 200 mila del 2025, con una previsione di appena 120 mila euro nel 2026 e 153 mila euro nel 2027 e 2028».

Risorse che servono per la manutenzione e ristrutturazione delle sedi, per gli arredi, ma anche per la conservazione del patrimonio archivistico e documentale, spesso custodito proprio negli edifici storici delle SOMS.

Tagli analoghi riguardano il Centro di documentazione e studio: «Si passa dai 130 mila euro del 2026 ai 121.500 euro previsti per il 2027 e 2028» evidenzia Avetta.

Per i due consiglieri dem, l’approvazione dell’ordine del giorno rappresenta un primo passo, ma non basta. «È un segnale politico chiaro – concludono Avetta e Canalis – ora ci aspettiamo che la Giunta regionale lo traduca in atti concreti, già con l’assestamento di Bilancio. Le SOMS svolgono una funzione essenziale e meritano risorse all’altezza della loro missione».

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