Dom, 11 Gen, 2026

Torino

Piemonte, approvata all’unanimità la nuova legge sui tutori e sugli amministratori di sostegno volontari

Piemonte, approvata all’unanimità la nuova legge sui tutori e sugli amministratori di sostegno volontari

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità la Legge regionale sui tutori volontari e sugli amministratori di sostegno volontari, un provvedimento che introduce una nuova forma di volontariato per la tutela delle persone non autosufficienti. La Proposta di legge, presentata da Silvio Magliano (Lista Civica Cirio Presidente), rappresenta un tassello strategico per rafforzare la protezione dei soggetti fragili nella regione.

La norma punta a incentivare cittadini disponibili a svolgere gratuitamente l’incarico di tutore volontario o amministratore di sostegno volontario, affiancando persone incapaci di gestire autonomamente atti personali, amministrativi o patrimoniali.

Per garantire efficienza e qualità nel servizio, la legge fissa a due il numero massimo di incarichi contemporaneamente affidabili a ciascun volontario.

Secondo Magliano, l’iniziativa risponde a un’esigenza crescente: «Ci sono sempre più persone sole e non autosufficienti. Con questa legge incoraggiamo il volontariato e sosteniamo chi si rende disponibile a collaborare con il Tribunale per assumere incarichi di tutela o amministrazione di sostegno».

Il Piemonte si allinea così alle Regioni che già hanno normato il settore, come Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Toscana e Sardegna, dove sono attivi elenchi dedicati, sportelli informativi e percorsi formativi specifici.

Una risposta all’inverno demografico e alla crescita della non autosufficienza

La PdL 75 nasce in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalle conseguenze dell’“inverno demografico”, che aumentano il numero di persone sole esposte a condizioni di vulnerabilità.

Magliano evidenzia: «Chi si trova impossibilitato a intendere e volere o a gestire incombenze burocratiche rischia di trovarsi in scenari drammatici. Questa legge colma un vuoto e risponde a un bisogno che crescerà negli anni».

Famiglie, volontari e professionisti: una rete da rafforzare

Il provvedimento non sostituisce il ruolo delle famiglie, che resta centrale. Ma interviene laddove una rete familiare non sia presente o non sia sufficiente.

«Chiediamo ai familiari di occuparsi dei propri congiunti fragili, ma quando questo non è possibile il volontariato diventa decisivo» aggiunge Magliano.

La legge alleggerisce inoltre il carico su tutori professionali e assistenti sociali, spesso già responsabili di numerosi casi.

Perché questa legge è importante

Risponde a un’emergenza sociale crescente: l’aumento delle persone non autosufficienti. Introduce una nuova figura di volontariato strutturata e formata. Riduce il sovraccarico dei servizi sociali e promuove una rete di tutela più forte ed efficiente.

Con l’approvazione definitiva, il Piemonte si dota di uno strumento innovativo per rafforzare la protezione dei soggetti fragili e valorizzare la partecipazione civica.

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