“La democrazia vive se ciascuno di noi sente come proprio il destino degli altri”. È nel segno di questo messaggio, e nel ricordo di figure come Nilde Iotti e delle donne che contribuirono alla nascita della Repubblica, che Venaria Reale ha celebrato l’80° anniversario della Repubblica Italiana nella mattinata del 2 giugno.
Una cerimonia intensa e partecipata, ricca di emozione e riflessione, che ha visto la comunità riunirsi attorno ai giovani che hanno appena raggiunto la maggiore età. A loro è stata consegnata una copia della Costituzione italiana, gesto simbolico che rappresenta il cuore delle celebrazioni della Festa della Repubblica.
Oltre venti ragazze e ragazzi hanno preso parte all’iniziativa, ricordando come il compimento dei 18 anni non rappresenti soltanto il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, ma anche l’ingresso nella cittadinanza attiva e responsabile, fondata sui valori democratici e sulla partecipazione alla vita pubblica.
La Costituzione come bussola per il futuro
La tradizionale consegna della Carta costituzionale è stata affidata al sindaco Fabio Giulivi, recentemente riconfermato per il suo secondo mandato. Nel suo intervento, il primo cittadino ha sottolineato il ruolo fondamentale delle donne nella ricostruzione morale e materiale dell’Italia del dopoguerra, richiamando l’importanza del referendum del 1946, quando per la prima volta votarono anche le donne italiane.
«Non c’è modo più bello per cominciare questo nuovo cammino. Il 2 giugno non appartiene a una categoria, non ha colore politico. La Festa della Repubblica appartiene a tutti e soprattutto a chi verrà dopo di noi» ha dichiarato Giulivi.
Il sindaco ha ricordato il significato storico di quella scelta che trasformò gli italiani da sudditi a cittadini: «Con il referendum universale milioni di donne entrarono per la prima volta da protagoniste nella vita democratica del Paese. Il nostro ricordo va a tutte quelle donne che hanno contribuito alla costruzione morale e materiale dell’Italia, spesso senza chiedere nulla in cambio. Ancora oggi, nelle nostre comunità, il loro contributo è fondamentale all’interno delle famiglie, delle associazioni e del volontariato».
Particolarmente significativo il passaggio dedicato alla Costituzione, definita come uno strumento capace di orientare le nuove generazioni in un presente segnato da conflitti e cambiamenti.
«La consegna della Costituzione è il momento più bello di questa giornata. Significa affidare alle nuove generazioni il patrimonio più prezioso che l’Italia possiede. È una bussola, il punto d’incontro tra libertà e dovere, tra diritti e responsabilità. In quelle pagine troviamo l’idea di un Paese fondato sulla dignità della persona, sul lavoro, sulla solidarietà, sulla pace e sul rispetto delle differenze. Valori che non appartengono solo al passato, ma al presente e al futuro. La Repubblica vive nelle nostre scelte quotidiane, nel senso civico e nel sentirsi parte di una comunità».
Una cerimonia partecipata da associazioni e istituzioni
La manifestazione è stata organizzata dal Comitato della Memoria e dal Comune . A fare da cornice all’evento è stata piazza Vittorio Veneto, dove si sono ritrovate numerose associazioni combattentistiche, d’arma e di volontariato con i rispettivi labari.
Presenti gli Alpini, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, i Bersaglieri, i volontari della Croce Verde e della Protezione Civile, l’ANPI, la Pro Loco e alcuni rappresentanti dell’ANIOC. Hanno inoltre partecipato rappresentanze della Polizia Locale, dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Venaria Reale e del 34° Distaccamento Permanente AVES Toro.
La celebrazione si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli e con l’esibizione del Coro Tre Valli, seguite dalla deposizione delle corone d’alloro ai monumenti ai Caduti in piazza Martiri della Libertà e in piazza Vittorio Veneto.
Memoria, partecipazione e responsabilità
Anche quest’anno la Festa della Repubblica ha rappresentato per Venaria Reale un momento di memoria condivisa e di partecipazione collettiva, alla presenza delle autorità civili e militari e delle realtà associative del territorio.
Un’occasione per ricordare le radici democratiche del Paese e per rilanciare un messaggio rivolto alle nuove generazioni: diventare cittadini consapevoli, partecipi e responsabili, custodendo i valori della Costituzione e contribuendo ogni giorno alla crescita della comunità.

