Gio, 12 Feb, 2026

Cure palliative in Piemonte a rischio: l’allarme della Fondazione Faro scuote la Regione. Rimborsi fermi da 25 anni

Cure palliative in Piemonte a rischio: l’allarme della Fondazione Faro scuote la Regione. Rimborsi fermi da 25 anni

Le cure palliative in Piemonte rischiano di non reggere più. L’allarme lanciato dalla Fondazione Faro, realtà che da oltre quarant’anni garantisce assistenza palliativa a domicilio e in hospice a migliaia di famiglie piemontesi, apre uno squarcio preoccupante su una crisi che potrebbe avere conseguenze gravissime per i pazienti più fragili e per l’intero sistema sanitario regionale.

A raccogliere e rilanciare l’appello è Gianna Pentenero, presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, che chiede di intervenire con urgenza: «I rimborsi pubblici sono fermi da 25 anni, le tariffe non sono mai state aggiornate e il sistema copre appena la metà dei costi sostenuti dalla Fondazione. È una situazione insostenibile che mette seriamente a rischio un servizio fondamentale, riconosciuto come livello essenziale di assistenza».

Un presidio essenziale che fa risparmiare la sanità pubblica

Le cure palliative non sono un servizio accessorio. Rappresentano un pilastro silenzioso ma decisivo del Servizio sanitario: liberano posti letto negli ospedali, riducono le liste d’attesa, sostengono le famiglie e garantiscono dignità e qualità della vita nella fase più delicata dell’esistenza.
Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Faro, ogni anno l’attività svolta permette di risparmiare milioni di euro al sistema sanitario regionale, evitando ricoveri impropri e alleggerendo la pressione sugli ospedali.

«Parliamo di un modello che funziona, con un impatto sociale ed economico enorme. Eppure viene lasciato senza risorse adeguate - sottolinea Pentenero. - Con l’aumento dell’età media e delle patologie croniche, continuare a ignorare questo problema significa condannare il sistema a una crisi annunciata».

Terzo Settore sotto pressione, famiglie lasciate sole

Il nodo è anche politico e strutturale. Il Terzo Settore, che nelle cure palliative svolge un ruolo decisivo, viene riconosciuto come partner strategico, ma nei fatti non sostenuto: «Il volontariato e le realtà non profit sono una ricchezza straordinaria per il nostro territorio - afferma la presidente del Gruppo Pd. - Ma senza una programmazione seria e rimborsi adeguati, anche queste esperienze rischiano di non farcela più».

Per questo il Partito Democratico annuncia iniziative formali in Consiglio regionale: un’interrogazione alla Giunta e la richiesta di un confronto in Commissione per capire quali misure concrete intenda adottare la Regione Piemonte per garantire sostenibilità e continuità alle cure palliative.

“Servono risposte ora, non rinvii”

Il messaggio è chiaro e carico di preoccupazione: il tempo delle promesse è finito.
«Le famiglie non possono essere lasciate sole nel momento più difficile -  conclude Pentenero. - E chi ogni giorno si prende cura dei più fragili merita risposte immediate, non rinvii. Difendere le cure palliative significa difendere l’umanità e l’equità del nostro sistema sanitario».

Una crisi silenziosa, quella delle cure palliative, che oggi emerge con forza. Ignorarla potrebbe avere un costo umano ed economico che il Piemonte non può permettersi.

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