La filiera agroalimentare piemontese rafforza il proprio presidio sulla qualità: Bruno Mecca Cici, attuale presidente di Coldiretti Torino, è stato nominato presidente del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, punto di riferimento regionale per analisi, certificazioni e tutela dei consumatori.
Il Laboratorio, struttura senza fini di lucro, svolge un ruolo strategico nel garantire sicurezza alimentare, trasparenza e formazione sul consumo consapevole, temi sempre più centrali per imprese e cittadini.
“Il Laboratorio chimico è un patrimonio di professionalità”
Accogliendo il nuovo incarico, Mecca Cici ha sottolineato il valore scientifico e territoriale dell’ente: «Il Laboratorio chimico è un patrimonio di saperi al servizio di Torino e della sua provincia. Attraverso istituzioni come la nostra possiamo dimostrare quanto la sicurezza alimentare sia realmente tutelata. Se oggi guardiamo con fiducia alla designazione della Cucina Italiana Patrimonio UNESCO, è anche perché il nostro sistema alimentare è tra i più sicuri al mondo, dal campo al piatto».
Le sue dichiarazioni si inseriscono nel dibattito attuale sulla tracciabilità e sulla protezione del Made in Italy, aspetti che rendono l’Italia uno dei Paesi più avanzati nel controllo delle filiere.
“Riconoscimento per l’agricoltura e per il legame cibo-salute”
Grande soddisfazione arriva anche dal direttore di Coldiretti Torino, Carlo Loffreda, che definisce la nomina «un riconoscimento del peso dell’agricoltura nell’economia del territorio e del ruolo chiave del legame tra cibo e salute».
Loffreda ribadisce inoltre l’importanza di difendere l’autenticità del cibo Made in Italy: «La sicurezza alimentare è un tratto distintivo del nostro sistema agroalimentare. Questo ci permette di contrastare i falsi prodotti italiani e la concorrenza sleale di Paesi che non rispettano gli standard imposti ai nostri produttori».
Un passo avanti per la tutela del Made in Italy e del consumatore
Con la nomina di Mecca Cici, Torino rafforza il proprio impegno nel garantire: qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari; controlli certificati lungo tutta la filiera; educazione alimentare per consumatori consapevoli; difesa dell’autenticità italiana sui mercati internazionali.
Il Laboratorio chimico si conferma così un presidio essenziale per sostenere un settore strategico e per valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano, sempre più centrale nella candidatura UNESCO.

