Torino, 300 giocattoli per accendere la speranza: la solidarietà che illumina i sorrisi dei bambini del Regina Margherita
Ci sono gesti che, anno dopo anno, diventano promesse mantenute. E ci sono alleanze che, nel tempo, sanno trasformarsi in una carezza collettiva. È accaduto di nuovo all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, il 22 dicembre scorso, dove per il quarto anno consecutivo un gruppo di associazioni del territorio ha scelto di farsi portavoce di gioia, speranza e normalità per i piccoli degenti.
Sol.Id, Ardea, Amici di Mirko e Rinoceronti Rugby: realtà diverse per storia, vocazione e percorso, ma unite da un obiettivo comune e profondamente umano. Essere presenti. Essere vicini. Portare un segno concreto di affetto a chi sta affrontando uno dei momenti più delicati della vita.
La consegna dei giocattoli non è stata una semplice donazione. È stata una scena carica di significato: scatoloni colorati, mani che passano pacchi, sorrisi che si incrociano dietro le mascherine. Circa 300 giocattoli nuovi, raccolti grazie all’impegno degli iscritti alle associazioni, sono entrati nei reparti trasformandosi in piccoli semi di leggerezza. Perché anche tra corridoi silenziosi e stanze di degenza, il gioco resta un linguaggio universale, capace di parlare di forza, immaginazione e futuro.
Questa iniziativa, ormai diventata un appuntamento fisso, rappresenta il cuore pulsante della collaborazione tra il mondo del volontariato e la struttura ospedaliera: un gesto che si rinnova con entusiasmo, consapevole dell’importanza di portare colore dove spesso domina l’attesa, e di ricordare a bambini e famiglie che non sono soli nel loro cammino.
«Siamo orgogliosi di poter ripetere questo gesto per il quarto anno consecutivo – raccontano all’unisono i rappresentanti delle associazioni –. Gli sguardi dei bambini sono la nostra ricompensa più grande. Questa alleanza dimostra che, quando si mette il cuore al centro, si possono costruire reti di bene preziose per tutta la comunità, a partire dai più piccoli».
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Franca Fagioli, responsabile della Struttura Semplice del Regina Margherita, per la disponibilità e l’accoglienza, e a tutto il personale, definito ancora una volta professionale, attento e profondamente umano.
In un mondo che spesso corre veloce, questa iniziativa ricorda che la solidarietà vera ha il passo lento della costanza. E che, a volte, basta un giocattolo per accendere una speranza.




